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Libia, Haftar bombarda i soldati di Sarraj a Wadi Al-Rabi

L’LNA bombarda le forze del GNA a Wadi Al-Rabi. Obiettivo: evitare che assumano il controllo di una direttrice stradale strategica a sud di Tripoli

Khalifa Haftar cerca di rallentare l’avanzata delle forze del GNA a sud di Tripoli con i raid aerei. I caccia dell’LNA hanno effettuato un bombardamento a Wadi Al-Rabi contro unità nemiche sull’arteria stradale che si interseca con quella tra la capitale e Al Urban. Obiettivo: evitare che i soldati di Fayez Sarraj proseguano verso ovest. L’attacco ha causato la morte di due civili e il ferimento di altri tre. Per il Generale è strategico mantenere il controllo dell’area, in quanto vi passa l’ultima parte della rotta di rifornimento, ancora parzialmente in essere, per la sua prima linea. Inoltre, se i militari occidentali la conquistassero, estenderebbero notevolmente la bolla di sicurezza attorno a Tripoli e potrebbero attaccare il quartier generale avanzato di Bengasi a Qasr Ben Ghashir, contando su un afflusso di rinforzi direttamente sul campo, esercitando un pressing costante. Questo porterebbe in breve tempo la città a cadere.

Sarraj vola a Sochi per il Forum Russia-Africa e chiede nuovamente la condanna degli attacchi di Haftar

Intanto, Sarraj ha esortato nuovamente la comunità internazionale a trovare una posizione comune e a condannare gli attacchi di Sarraj a Tripoli. L’occasione è stata il Forum Russia-Africa a Sochi, in cui il premier del GNA ha ricordato che “abbiamo sacrificato, come forze regolari, oltre 800 martiri e centinaia di feriti nella guerra al terrorismo e a Isis. Di conseguenza, le dichiarazioni di Haftar sul fatto che combattono il terrorismo a Tripoli sono assurde”. A proposito, ha esortato a condannare gli attacchi dell’LNA e la leadership dietro di essi, in quanto “le loro violazioni sono dei crimini di guerra”. Nei giorni scorsi, inoltre, si era rivolto a UNSMIL, la missione ONU in Libia, chiedendo l’intervento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Soprattutto per far cessare i raid sugli obiettivi civili nella capitale.

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