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Libia, Haftar bombarda ancora l’aeroporto di Mitiga con la scusa dei droni

Libia, Haftar Bombarda Ancora L’aeroporto Di Mitiga Con La Scusa Dei Droni

Haftar bombarda ancora l’aeroporto di Mitiga. L’LNA afferma di aver distrutto il centro di controllo dei droni e ribadisce di essere estraneo all’attacco di Tajoura

Le forze di Khalifa Haftar continuano a bombardare vari obiettivi su Tripoli, tra cui l’aeroporto di Mitiga. Lo scalo, usato per scopi civili, è stato colpito nuovamente dai caccia del Generale e dopo poche ore ha ripreso a funzionare. Il portavoce dell’LNA ha affermato che l’attacco ha distrutto la sala operativa dei droni di Fayez Sarraj (ipotesi smentita dal GNA(. Inoltre, nelle scorse ore ha fatto sapere che non sono stati i caccia di Bengasi a colpire il centro di detenzione dei migranti a Tajoura. Nell’azione sono morte 44 persone e oltre 100 sono rimaste ferite. Il raid è stato condannato dalla comunità internazionale e dalle Nazioni Unite. Il capo di UNSMIL, la missione ONU in Libia, Ghassan Salamé ha definito l’episodio un crimine di guerra. Tutti ribadiscono la necessità di una de-escalation, in quanto la violenza sta colpendo soprattutto i più vulnerabili: la popolazione civile.

La comunità internazionale condanna all’unanimità quello che l’ONU ha definito un crimine di guerra. Sarraj punta il dito sul Generale e prepara la risposta, mentre rafforza le difese a Gharyan

Sull’attacco a Tajoura è stata aperta un’inchiesta internazionale. Inoltre, da più parti si chiede la chiusura immediata dei centro di detenzione dei migranti illegali nella zona della prima linea a Tripoli per motivi di sicurezza. Sarraj non ha dubbio e punta il dito su Haftar, anche se l’LNA ha smentito un suo coinvolgimento. Se venisse provato che ad attaccare il centro sono stati i caccia dell’LNA o degli alleati, per il Generale sarebbe la fine. I pochi partner che ancora lo supportano più o meno in maniera evidente, infatti, sarebbero costretti a scaricarlo davanti all’evidenza. Inoltre, in ambito ONU ci sarebbe sicuramente la condanna unanime, che nelle scorse ore non si è raggiunta in quanto finora non è stato possibile trovare un responsabile certo. Intanto, le forze del GNA si preparano a una nuova operazione in risposta ai raid, mentre continuano a rafforzare Gharyan temendo che l’uomo forte della Cirenaica possa tentare un attacco a sorpresa.

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