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Libia, Haftar attacca Tripoli per prendere tempo fino alla ministeriale a New York

Libia, Haftar Attacca Tripoli Per Prendere Tempo Fino Alla Ministeriale A New York

Haftar tenta un nuovo attacco a sorpresa a sud di Tripoli, ma le forze del GNA erano pronte. L’offensiva del Generale è stata respinta in breve tempo

Khalifa Haftar tenta invano un contrattacco a sorpresa contro le forze del GNA a sud di Tripoli. Tra sabato e domenica c’è stata un’intensa battaglia tra l’LNA e i soldarti di Fayez Sarraj presso l’aeroporto internazionale e l’area di Kazirma nella capitale libica. Gli uomini di Bengasi, forti di una copertura aerea, hanno cercato di sfondare le linee difensive del nemico a Salah Din, Ain Zara e Yarmouk. Questo, però, non si è fatto trovare impreparato e ha reagito. Prima gestendo l’offensiva e poi, grazie ai rinforzi arrivati in breve tempo, ha respinto le truppe orientali obbligandole a ripiegare da dove erano partire. Alla battaglia, peraltro, hanno preso parte anche mercenari stranieri (tra cui i Janjaweed sudanesi), ma il loro contributo non è stato sufficiente a sbloccare la situazione. Il GNA non ha perso terreno, anzi. Forse ne ha anche guadagnato, mettendo in fuga i miliziani del Generale.

L’uomo forte della Cirenaica non ha più strategia e attacca ovunque pur di prendere tempo. Da Tripoli a Murzuq

Haftar ormai non ha più strategia e attacca alla rinfusa, sperando in qualche colpo di fortuna. Ne sono convinti una serie di analisti internazionali. Secondo loro, il Generale lancia offensive più che altro per non perdere il grip sui suoi uomini e per prendere tempo con la comunità internazionale. Non a caso, oltre ad aver tentato il blitz su Tripoli, ha anche effettuato alcuni bombardamenti su Murzuq. Questa volta il bersaglio sono state alcune case nel quartiere di Qalaa, che non avevano alcun valore tattico o strategico per l’LNA. In questo caso il suo unico obiettivo era alimentare il terrore della popolazione locale ed evitare che questa si organizzi per lanciare offensive nella regione libica. Perdere il Sud, infatti, per l’uomo forte della Cirenaica significherebbe ipotecare non solo la campagna contro Sarraj e Tripoli. Ma la sua stessa sopravvivenza. 

L’obiettivo di Haftar è far sì che altri, vedi l’ONU e la comunità internazionale, pongano fine alla guerra civile. In questo caso non subirebbe una sconfitta da Sarraj ma chiuderebbe la partita in pari

Di fatto, Haftar aspetta con ansia  l’Assemblea Generale ONU a New York e la ministeriale sulla Libia, che si terrà a margine. Il Generale spera che la comunità internazionale si unisca nel chiedere un cessate il fuoco immediato e indichi una strategia per porre fine alla crisi, sfruttando la diplomazia e la politica. La sua unica chance di sopravvivenza è, infatti, oltre a mantenere il controllo del Sud, far sì cha altri decretino la fine della guerra civile. In questo modo non uscirebbe formalmente sconfitto con Sarraj. Inoltre, avrebbe ancora la possibilità di trattare e di mantenere alcuni territori conquistati nei mesi scorsi. Fino a quel momento, però, deve tenere le forze del GNA impegnate il più possibile, per evitare che avanzino ancora. Da qui, si prevedono nuovi attacchi dell’LNA su Tripoli e Murzuq, e forse anche su Gharyan e Misurata.

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