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Libia, Haftar attacca ancora Tripoli ma ha problemi “in casa”

Libia, Haftar Attacca Ancora Tripoli Ma Ha Problemi “in Casa”

Haftar attacca ancora Tripoli e Misurata, senza una logica apparente. Probabilmente sono azioni a uso interno per risollevare il morale dell’LNA, facendo vedere che la campagna contro il GNA continua ed è attiva

Khalifa Haftar continua ad attaccare indiscriminatamente Tripoli e Misurata. L’LNA ha bombardato nelle scorse ore Janzour, 17 Kobri e Bir Allaq. Inoltre, ha effettuato raid presso l’accademia aeronautica e l’aeroporto della città vicina, dove si ritiene siano presenti i droni di Fayez Sarraj. Le azioni, però, non hanno una logica precisa e non hanno portato ad alcun risultato, nonostante la propaganda di Bengasi affermi che siano stati distrutti quattro droni turchi. Sembrano più che altro tese a uso interno. Per risollevare il morale delle sue truppe, ormai disperate e senza più risorse, mostrando loro che la campagna contro il GNA continua ed è attiva. Gli strike, però, potrebbero durare non ancora a lungo. Secondo fonti locali sono arrivati nella capitale libica alcuni sistemi di difesa anti-aerea SAM. Se fosse confermato, per il Generale sarebbe un brutto guaio, in quanto i suoi caccia e droni non hanno contromisure ad hoc.

Il Generale, però, ha problemi a”in casa”: ennesimo attentato anonimo a Bengasi. La guerra a Sarraj lo ha portato ad abbandonare la città e la popolazione locale. Crescono l’insicurezza e l’instabilità nell’area

Intanto, Haftar subisce un colpo “in casa”. Qualcuno ha lanciato razzi contro una tenda in cui si teneva una veglia funebre, uccidendo almeno una persona e ferendone un’altra decina. Questi sarebbero partiti dal distretto di Majouri e avrebbero colpito la struttura a Bouhdima, in cui si onorava un membro dell’LNA caduto nella campagna contro Tripoli. Non è chiaro chi sia stato a lanciarli, ma è certo che gli attacchi di questo tipo nella città orientale libica si stanno moltiplicando. Diversi testimoni affermano che la situazione della sicurezza si sta deteriorando e che aumenta l’instabilità. Altri arrivano anche a dire che Bengasi è una pentola a pressione, pronta a esplodere. Tutti sono concordi che il Generale, per imbarcarsi nella guerra civile contro Sarraj, ha abbandonato Bengasi e la sua popolazione. Costringendo anche molti giovani ad arruolarsi nel suo esercito soprattutto ultimamente. Di conseguenza, la tensione è in forte crescita.

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