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Libia, Haftar attacca ancora Misurata. Raid sull’accademia aeronautica

Libia, Haftar Attacca Ancora Misurata. Raid Sull’accademia Aeronautica

Haftar attacca ancora Misurata. Raid dell’LNA sull’accademia aeronautica per bloccare i rifornimenti di armi dalla Turchia alle forze di Sarraj

Khalifa Haftar sta bombardando i nemici ad ampio raggio in Libia per cercare di guadagnare tempo. I caccia del Generale, dopo l’attacco ai Tabu a Murzuk, hanno colpito nuovamente Misurata. Questa volta l’obiettivo dellLNA sono stati gli aerei cargo che trasportano armi e rifornimenti dalla Turchia alle truppe del GNA, siti all’accademia aeronautica. L’uomo forte della Cirenaica punta a bloccare il flusso di assetti “pregiati” come i droni, che Ankara periodicamente invia ai soldati di Fayez Sarraj,  diventati un incubo per gli uomini di Bengasi. Ciò in quanto gli UAV e i piloti addestrati in Russia stanno bloccando l’afflusso di rinforzi e rifornimenti alla prima linea del Generale a sud di Tripoli e finché non verranno fermati qualsiasi “Zero Hour” sarà sin fallimento. Di conseguenza, prende di mira Misurata e l’aeroporto internazionale di Mitiga con periodici attacchi aerei.

L’UE condanna il Generale per i raid su Murzuq. Ma lui deve andare avanti lo stesso, non può permettersi di perdere il sud a nessun costo. Altrimenti gli alleati internazionali lo scaricherebbero 

Intanto, la comunità internazionale inizia a prendere posizione sul raid di Haftar a Murzuq. L’Unione Europea, accogliendo le richieste di Sarraj, ha confermato che l’attacco aereo sui Tabu è un crimine di guerra. Una nota dell’Alto rappresentante per la Politica estera UE, Federica Mogherini, riporta che l’attacco aereo nel sud della Libia, una regione che già paga il presso dell’inabilità delle parti di porre fine alla crisi, ha determinato la morte dei civili. Inoltre, si sottolinea che – come Mogherini aveva affermato il 2 agosto – chi ha commesso questi crimini di guerra e violazioni del diritto umanitario internazionale deve essere portato davanti alla giustizia affinché sia giudicato. L’uomo forte della Cirenaica, però, deve mantenere l’area meridionale del paese. Questa, infatti, è ricca di risorse naturali ed è l’unico motivo per cui alcuni partner internazionali non lo hanno ancora scaricato. Quindi non può perderla a nessun costo, condanne internazionali incluse.

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