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Libia, Haftar assume uno studio legale contro le accuse negli Usa

Libia, Haftar Assume Uno Studio Legale Contro Le Accuse Negli Usa

Haftar per la prima volta assume uno studio legale per difendersi dalle cause negli Usa per crimini di guerra e contro l’umanità

Khalifa Haftar chiede aiuto agli Usa per risolvere una causa in corso…negli Usa. Il Generale ha assunto lo studio legale Tucker Levin PLLC per rappresentano nella corte distrettuale orientale della Virginia in una serie di cause che lo vedono come imputato per crimini di guerra e contro l’umanità. Ciò sia a seguito delle ripetute denunce del GNA di Fayez Sarraj sia dei familiari di persone assassinate dall’LNA e dai loro alleati. Lo ha confermato la Libyan American Alliance (LAA), secondo cui non è chiaro se lo stesso studio legale lo rappresenterà anche in altri procedimenti in corso nello stesso stato americano e a Washington. Finora l’uomo forte della Cirenaica aveva ignorato le vicende, nonostante i rischi di condanna, ma improvvisamente si è attivato per affrontarle. Gli analisti ritengono che tema, per la prima volta, un esito negativo delle cause.

Il Generale nel tempo ha perso l’appoggio degli Stati Uniti, soprattutto dopo che ha cominciato a fare affari con il Venezuela e che ha chiesto aiuto alla Russia contro Sarraj, permettendo in cambio a Mosca di costruire due basi

Haftar, da alleato degli Stati Uniti (tanto che gode della doppia cittadinanza USA-Libia e possiede diverse proprietà nel paese), è diventato un elemento di disturbo. Ciò a seguito di tre elementi: il primo è l’essersi avvicinato al regime siriano e alla Russia, permettendo anche a Mosca di aprire due basi nel paese. Il secondo è dato dalla promessa mancata sulla campagna contro Tripoli. Quella che doveva essere un’operazione lampo per sconfiggere il GNA di Sarraj, infatti, si è trasformata in una dura sconfitta e per di più condita da reiterate violazioni dei diritti umani da parte dell’LNA. Infine, ci sono i suoi legami sempre più stretti con il Venezuela, nemico giurato di Washington. A proposito l’intelligence americana sta indagando sul presunto riciclaggio di denaro sporco dei leader di Caracas, che si ritiene sia stato “lavato” attraverso asset libici.

L’uomo forte della Cirenaica sa che non manca molto alla tregua tra il GNA e l’LNA. Di conseguenza, presto potrebbe essere costretto a fuggire all’estero e la prima destinazione dovrebbero essere gli Stati Uniti. A patto, però, che vi possa entrare da uomo libero 

Haftar sa che il suo futuro in Libia è a rischio e cerca di correre ai ripari. Prende sempre più piede l’ipotesi che a gestire per Bengasi i negoziati intra-libici con il GNA di Sarraj non sarà lui ma Aguila Saleh, presidente della Camera dei Rappresentanti (HoR) di Tobruk. Il politico, infatti, è stimato sia a Tripoli sia all’estero, in quanto considerato una figura autorevole e con le carte in regola per poter rappresentare la Cirenaica. Peraltro, appena risolta la questione di Sirte, verrà dichiarata la tregua e le parti si ri-siederanno attorno a un tavolo. Di conseguenza, il Generale deve trovare velocemente una nuova possibile “casa” fuori dal paese. Quella negli Usa sarebbe la più facile e naturale. A patto, però, che possa rimanervi da uomo libero, ipotesi non più scontata. Da qui la scelta di farsi seguire da uno studio legale, specializzato proprio nei crimini di cui è accusato.

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