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Libia, Haftar ammette la sconfitta militare contro Sarraj

Libia, Haftar Ammette La Sconfitta Militare Contro Sarraj

Haftar in un’intervista ammette la sconfitta militare contro Sarraj. Il Generale annuncia la nascita di un governo alternativo al GNA se l’LNA non riuscirà a conquistare Tripoli

Khalifa Haftar ha ammesso la sconfitta militare contro Fayez Sarraj. Lo ha fatto annunciando in un’intervista alla stampa che formerà un nuovo governo al di fuori di Tripoli, o a Bengasi o in un’altra città, se le sue forze non riusciranno ad entrare nella capitale libica e ad assumerne il controllo. Lo riporta il Libya Observer, dopo un suo incontro con Ghassan Salamé, a capo della missione ONU UNSMIL. L’esecutivo alternativo a quello di Fayez Sarraj, inoltre, dovrebbe formare una nuova assemblea costituente. Comunque, ha fatto sapere l’uomo forte della Cirenaica, le manovre militari continueranno finché non sarà stato raggiunto l’obiettivo. Finora non era mai successo che il Generale ipotizzasse ufficialmente il possibile fallimento della campagna. Le sue parole hanno perciò un peso molto importante. Sia in relazione agli alleati interni ed esterni sia dei nemici. I primi ora sanno formalmente che il fallimento della missione “non è escluso”. I secondi, che sono in netto vantaggio. 

L’uomo forte della Cirenaica sta per perdere completamente l’aeroporto internazionale di Tripoli. Le forze del GNA, che attaccano da tre assi, ne hanno conquistato la maggior parte e avanzano

D’altronde, i fatti sono incontrovertibili. L’LNA di Haftar si appresta a perdere completamente l’aeroporto internazionale di Tripoli. Le forze del GNA continuano ad avanzare su tre assi all’interno dello scalo e ne hanno conquistato la maggior parte. I miliziani del Generale sono nel caos più totale e combattono in modo scomposto e caotico. Sembra, peraltro, che alcuni elementi delle milizie siano fuggiti. Inoltre, Sarraj può contare su assetti nuovi, arrivati dalla Turchia, e su piloti ben addestrati (l’ultimo gruppo è arrivato a Misurata nei giorni scorsi, dopo 4 anni di formazione in Russia) che hanno già cominciato a operare. Non a caso nella zona di Gharian c’è stato un duro raid contro un convoglio rifornimenti di Bengasi, che ha portato anche alla distruzione di quattro sistemi di difesa anti-aerea Pantsir S-1. A ciò si aggiunge, infine, che gli uomini di Haftar sono stanchi e demoralizzati.

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