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Libia, Haftar a un passo da Tripoli mentre Sarraj attende le truppe dalla Turchia

Continua l’escalation di violenza in Libia. L’LNA è alle porte di Tripoli ma le difese del GNA per ora tengono. Sarraj attende l’arrivo della QRF turca. Il Parlamento di Ankara dovrebbe approvarla in settimana

Non si arresta l’escalation della crisi in Libia, con le truppe di Khalifa Haftar che continuano ad avanzare verso Tripoli. L’LNA ha attaccato le forze del GNA su più assi a sud della capitale, grazie anche a un’intensa copertura aerea, arrivando alle porte di Rabesh Abu Salim. I soldati di Fayez Sarraj per ora riescono a mantenere le difese nell’area, ma subiscono continui bombardamenti. Di conseguenza, non potranno resistere a lungo con questi ritmi. Il premier del paese nord africano, però, conta sull’imminente arrivo della forza di reazione rapida dalla Turchia, stabilita dal recente accordo militare e sulla sicurezza tra le due nazioni. Il Parlamento di Ankara dovrebbe discutere e approvare la partenza delle TAF già in settimana, nonostante a livello interno e internazionale ci sia stata un’ondata di critiche per l’ingerenza, nonché minacce di rappresaglie.

L’invio di soldare turchi in Libia è stato duramente criticato. Ma se Haftar dovesse conquistare Tripoli, comincerebbero le ondate di vendette contro i soldati sconfitti e la popolazione locale, “colpevole” di non aver sostenuto il Generale

L’arrivo dei soldati turchi a sostegno del GNA non sembra, comunque, messo in discussione. Oltre al fatto che questo è stato richiesto dal governo di Sarraj e che rientra nell’intesa tra Ankara e Tripoli, c’è un nuovo elemento a sostegno, difficilmente smontabile dall’ampio fronte dei contrari. Se Haftar conquistasse la capitale, c’è l’elevato rischio che dia il via a una serie di vendette contro i soldati “nemici” e la popolazione locale per non averlo sostenuto. Nessun paese o organismo internazionale, inoltre, è in grado di garantire che il Generale non perpetui la politica di violenze sistematiche adottate finora contro gli sconfitti in tutta la Libia. Di conseguenza, per evitare un bagno di sangue è necessario bloccare la sua offensiva. A livello aereo, però, non si può in quanto le aree coinvolte negli scontri sono densamente popolate. L’unica alternativa è usare contro l’LNA truppe di terra ben addestrate ed equipaggiate.

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