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Libia, grande attesa per il prossimo incontro Sarraj-Haftar

Libia, Grande Attesa Per Il Prossimo Incontro Sarraj-Haftar

Grande attesa in Libia e non solo per l’incontro della settimana prossima tra il capo del PC, Fayez Sarraj, e quello dell’LNA, Khalifa Haftar. Se non ci saranno intoppi, UNSMIL annuncerà poi la data della Conferenza Nazionale

C’è grande attesa in Libia e non solo per l’imminente incontro della settimana prossima tra il capo del Consiglio presidenziale (PC), Fayez Sarraj e quello dell’LNA, Khalifa Haftar. Al colloquio, peraltro, potrebbe partecipare anche lo speaker della Camera dei Rappresentanti (HoR) di Tobruk, Aguila Saleh Issa. L’appuntamento, che non si sa ancora se si terrà negli Emirati Arabi Uniti (UAE) come il precedente o in Egitto, sarà decisivo. Se non ci saranno frizioni, infatti, permetterà a UNSMIL di annunciare ufficialmente la data e il luogo della Conferenza Nazionale. Non è un caso se il capo della missione ONU nel paese africano, Ghassan Salamé, abbia annunciato giorni fa che la formalizzazione dell’Al Multaqa Al Watani era questione di giorni. Ma che allo stesso tempo finora non abbia ancora comunicato nulla. Aspetta l’esito del summit per avere conferme. Soprattutto sulle rassicurazioni fornite dal Generale in occasione del loro recente colloquio a Bengasi.

Quali sono i temi al centro del colloquio Sarraj-Haftar

Sarraj e Haftar dovrebbero discutere di alcuni aspetti essenziali del futuro della Libia. In primis su chi sarà il nuovo candidato alla guida del GNA. Inoltre, parleranno della Conferenza Nazionale e dei passi successivi per arrivare alle elezioni entro l’anno. Qui, però, c’è un intoppo. Il Generale vuole essere nominato a capo del nuovo esercito unificato, mentre Sarraj punta a ottenere la guida politica. L’uomo forte della Cirenaica accetterà questa soluzione di compromesso? Infine, le parti affronteranno un tema molto delicato, come quello della gestione della sicurezza. Non solo in occasione del voto, ma anche in generale per ciò che sta accadendo nel paese africano. Si teme, infatti, che Haftar voglia puntare su Tripoli usando come scusa l’operazione a sud (e ormai anche nel centro). Tanto che nella capitale sono già avvenuti episodi giudicati “preoccupanti”, con gruppi di sostenitori del Generale apparsi dal nulla e diventati subito molto attivi.

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