Libia, GNA: Serve maggiore ruolo ONU, ma no a missione di peacekeeping

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La Libia chiede un maggior coinvolgimento di ONU e UNSMIL per il supporto alla sicurezza, ma no a una eventuale missione di peaceleeping

La Libia vuole maggiore coinvolgimento di UNSMIL, la missione ONU nel paese, senza che però diventi una forza di peackeeping. Ciò, nonostante la fragile situazione della sicurezza nella nazione africana e l’avvicinarsi della data in cui si dovrebbero tenere le elezioni, ormai non più scontata come ha avvisato l’inviato delle Nazioni Unite, Ghassan Salamè. Il ministro degli Esteri del GNA, Mohamed Sayala, ha precisato che Tripoli vuole una trasformazione di UNSMIL, da missione politica a di supporto della sicurezza e della stabilità. “Ciò non vuol dire – ha sottolineato -, che diventi di peackeeping. Il coinvolgimento dell’ONU dovrebbe essere più efficace e diretto nella crisi libica, inclusa quella della sicurezza che è visibile a tutti e la cui soluzione è diventata la priorità dell’agenda. Scopo di questa richiesta è far sì che la comunità internazionale – ha concluso – non separi il percorso politico da quello della sicurezza”.

Intanto il Movimento Giovanile attacca ancora l’aeroporto di Mitiga a Tripoli. Se il GNA non cambierà registro, si rischia che la formazioni alzi il tiro ad azioni non più solo dimostrative

Intanto, in Libia la situazione della sicurezza continua a essere altalenante. Nelle scorse ore ha riaperto l’aeroporto di Mitiga a Tripoli, chiuso recentemente per l’ennesimo lancio di razzi. Peraltro, l’attacco è stato effettuato dal Movimento Giovanile (Youth Movement), una formazione già responsabile di azioni simili nel recente passato. Si è trattato dell’ennesimo gesto dimostrativo del gruppo di giovani, il quale a metà settembre ha organizzato una grande manifestazione di protesta a metà settembre contro il GNA e le condizioni di vita nel paese nord africano. Tanto che lo scalo ha chiuso solo per poche ore. Il gruppo di ragazzi, però, è ben armato e si teme che nel prossimo futuro, se non ci saranno cambiamenti da parte del governo, potrebbe alzare il tiro.

La recente protesta dei giovani a Tripoli sulle pessime condizioni di vita per la popolazione