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Libia, gli Usa si avvicinano ancora a Sarraj in chiave anti-Haftar e Russia

Libia, Gli Usa Si Avvicinano Ancora A Sarraj In Chiave Anti-Haftar E Russia

Gli Usa confermano la loro vicinanza al GNA di Sarraj. Il Congresso prepara una legge che sanziona la Russia per l’invio dei contractors della Wagner al fianco dell’LNA e assegna nuovi fondi al GNA per le elezioni

Gli Usa assumono una posizione ancora più netta sulla Libia, dopo la richiesta esplicita a Khalifa Haftar di cessare immediatamente l’offensiva a Tripoli. Il Senato americano sta per presentare una legge che sanzionerà la Russia per le attività dei mercenari. Il riferimento è ai contractors del gruppo Wagner, schierati insieme all’LNA nella campagna contro il GNA di Fayez Sarraj. Il provvedimento dovrebbe essere caratterizzato dal blocco dei visti d’ingresso negli Stati Uniti e nel congelamento di tutti gli asset detenuti. A essere colpiti saranno i soggetti coinvolti nel traffico di armi, nello sfruttamento non autorizzato delle risorse petrolifere del paese africano e chi ha violato i diritti umani. Inoltre, la nuova legge permetterà al dipartimento di Stato di investire 23 milioni di dollari nella società civile libica e nelle elezioni (in quattro anni).

L’improvviso cambio di postura degli Stati Uniti crea nuovi problemi ad Haftar

L’azione del Congresso Usa, che si aggiunge a quella recente dell’amministrazione Trump, è un segnale ben preciso su come gli Stati Uniti si stanno muovendo in Libia. Dopo un periodo in cui sono rimasti “in finestra”, rimanendo sostanzialmente neutrali rispetto alle parti coinvolte, oggi invece sostengono apertamente il GNA e Sarraj. Tanto che non si esclude un ritorno a Tripoli di un contingente di AFRICOM (il comando militare americano per le operazioni in Africa). Per Haftar ciò è un grande problema, in quanto si riduce drasticamente lo spazio di manovra per l’LNA. Inoltre, i partner storici del Generale – amici anche degli Usa – necessariamente ridurranno l’appoggio alle truppe di Bengasi per evitare problemi con il grande Alleato. 

La Russia, per allentare il pressing crescente, potrebbe “convincere” il Generale affinché raggiunga un accordo con Sarraj. L’occasione ideale è la Conferenza di Berlino (se si terrà)

Anche per la Russia cambia lo scenario in Libia. Finora i suoi contractors hanno operato in massima libertà, in quanto le uniche denunce arrivavano dal GNA e in ambito ONU, ma non avevano un seguito. Invece, ora, coinvolgono il principale antagonista e non possono essere ignorate. Soprattutto per via di un cambio di postura improvviso da parte degli Usa. Washington, infatti, vista l’accelerazione dell’influenza di Mosca nel paese africano, è intervenuta per bloccare le mire della Federazione: e cioè lo sfruttamento delle risorse energetiche e crearsi un altro accesso al Mediterraneo, oltre che la Siria. Di conseguenza, la Russia presserà Haftar affinché raggiunga rapidamente un accordo con Sarraj per salvare quanto acquisito finora. Presumibilmente l’occasione la Conferenza di Berlino, se si terrà come previsto a dicembre. I primi segnali, d’altronde, ci sono già stati con il recente incontro tra il presidente Vladimir Putin e il cancelliere Angela Merkel.

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