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Libia, gli alleati locali di Haftar ricominciano a operare in autonomia dall’LNA

Libia, Gli Alleati Locali Di Haftar Ricominciano A Operare In Autonomia Dall’LNA

La Settima Brigata dei fratelli Khani di Tarhuna attacca Misellata, al di fuori della strategia stabilita da Haftar. Gli alleati locali del Generale sono sempre più nervosi e ricominciano a operare in autonomia 

I fratelli Khani cercano di approfittare della guerra tra Fayez Sarraj e Khalifa Haftar per estendere la loro influenza nell’area di Tarhuna. La settima Brigata ha attaccato a sorpresa la città di Misellata a Dawoon, causando diversi feriti. L’offensiva, però, è stata respinta dalle forze pro-GNA, che hanno obbligato i miliziani e i loro alleati ad arretrare nelle loro posizioni di partenza. Quanto accaduto conferma che in Libia regna il caos e che gli alleati del Generale sono sempre più nervosi. Di conseguenza, cominciano ad agire in autonomia, senza seguire le strategie stabilite da Bengasi. L’ordine di scuderia dell’uomo forte della Cirenaica, infatti, era rinforzare le fila delle sue truppe a sud di Tripoli per effettuare nuove sortite ad Ain Zara e Yarmouk. Non puntare a est verso Misurata.

L’LNA bombarda ancora Sirte e cerca di avvicinarsi a Tripoli, ma senza successo. Intanto, le forze del GNA di Sarraj avanzano a sorpresa ad Al Urban

Intanto, Haftar lancia nuovi strike contro Sirte e tenta di avvicinarsi a Tripoli da Ramla. Anche qui, però, l’offensiva dell’LNA è stata fermata dalle forze di Sarraj che hanno anche effettuato un contrattacco a sorpresa contro le truppe del Generale ad Al Urban, vicino a Gharyan, togliendo loro altro territorio. Successivamente, la situazione si è calmata e si registrano solo scontri sporadici tra i due contingenti. Sono attesi, comunque, nuovi raid di Bengasi sugli aeroporti di Mitiga e Misurata, nonché su Sirte. L’uomo forte della Cirenaica sta puntando il tutto e per tutto per distruggere i centri di comando dei droni del governo occidentale. Di conseguenza, attacca gli scali con cadenza quasi quotidiana. La sua strategia, però, non tiene più conto delle esigenze degli alleati locali. Questi si sentono ormai abbandonati e – come avvenuto a Tarhuna – cominciano a perseguire i propri interessi, a prescindere dagli ordini ricevuti. 

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