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Libia, giallo su un possibile incontro Trump-Haftar il 15 giugno

Libia, Giallo Su Un Possibile Incontro Trump-Haftar Il 15 Giugno

Giallo su un possibile incontro Trump-Haftar il 15 giugno. Non ci sono conferme, ma è plausibile per un ravvivato interesse degli Usa sulla crisi libica, tanto che se ne discuterà al G20 in Giappone

Giallo su un possibile incontro tra Khalifa Haftar e Donald Trump il 15 giugno a Washington. Su diversi media locali è cominciata a circolare la notizia che il Generale avrà un colloquio con il presidente Usa per discutere della crisi in Libia. Al momento l’indiscrezione non trova conferme ufficiali, ma non si può escludere. Ciò in quanto gli Stati Uniti recentemente hanno ravvivato l’interesse sulla situazione nel paese africano. Prima il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha discusso della campagna a sud di Tripoli con il suo omologo egiziano Shoukry. Poi lo stesso Trump ha affrontato il tema con la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Inoltre, lo stallo tra Fayez Sarraj e il Generale sarà oggetto di dibattito al G20 in Giappone il 28 e 29 del mese. Quindi è plausibile che il colloquio possa avvenire, anche se è difficile che l’uomo forte della Cirenaica aderisca a una tregua.

Il Generale prova a rallentare le forze di Sarraj con alcuni raid all’aeroporto di Mitiga, a Swani e Zawiya. L’obiettivo è bloccare le strade, usate dalle forze del GNA per spostare rinforzi e rifornimenti

La situazione sul terreno, però, è sempre più sfavorevole per Haftar. Soprattutto dopo il contrattacco a sorpresa delle forze del GNA. Il Generale ha provato a rallentarle con una serie di incursioni aeree, ma non sembra abbia ottenuto gli effetti desiderati. Uno ha preso di mira un hangar nella parte militare dell’aeroporto di Mitiga. In un altro è stato danneggiato un ospedale da campo a Swani e il terzo, infine, è stato diretto contro il club equestre Joudaim a Zawiya. Nel primo caso, secondo Bengasi, è stato distrutto un drone nemico. Il governo di Sarraj, però, fa sapere che è stato colpito solo un vecchio Mig-21 e che fortunatamente non ci sono stati danni rilevanti alla parte civile dello scalo. Nel secondo e nel terzo, l’obiettivo erano le strade, usate dalle forze di Tripoli per muovere rinforzi e rifornimenti. 

Haftar sta cercando in ogni modo di difendere l’aeroporto internazionale di Tripoli, strategico sia per lui sia per Sarraj. Inoltre, teme che il GNA possa attaccare a sorpresa Sabrata

In particolare, gli assetti aerei dell’LNA volevano danneggiare la Sawanni Road e la Main Road. La prima conduce all’aeroporto internazionale di Tripoli, dove è in corso una violenta battaglia tra le forze del GNA e quelle di Haftar. Lo scalo, infatti, è strategico per la guerra civile. Per Sarraj, in quanto rappresenterebbe una piattaforma avanzata da cui attaccare Qasr Ben Ghashir e Gharian. Per il Generale, a seguito del fatto che vi decollano i caccia e i droni che bombardano il nemico nell’area della capitale. La seconda strada, invece, porta a Sabrata, oggi nella mani di Bengasi. L’uomo forte della Cirenaica teme che il nemico possa lanciare offensive a sorpresa per riconquistarla. E se ci riuscisse, Haftar perderebbe il più importante accesso alla costa dal confine con la Tunisia fino a oltre Sirte. 

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