skip to Main Content

Libia, giallo sull’incontro Haftar-Macron. Intanto gli UAE scaricano il Generale

Libia, Giallo Sull’incontro Haftar-Macron. Intanto Gli UAE Scaricano Il Generale

Giallo sull’incontro tra il presidente francese Emmanuel Macron e Khalifa Haftar, sarebbe dovuto avvenire ieri ma non si ha notizia. Da Parigi fanno sapere che non è stata ancora fissata una data. Di fatto il Generale guadagna tempo, ma ormai è stretto in un sul de sac. In primis con le milizie alleate

Giallo sull’incontro tra il presidente francese Emmanuel Macron e Khalifa Haftar. Il colloquio sulla crisi in Libia sarebbe dovuto avvenire ieri, ma non si è avuta notizia a riguardo. Anzi, fonti di Parigi fanno sapere che non è stata ancora fissata una data certa. Di fatto, al Generale è stato concesso (o si è preso) altro tempo. Ciò, nonostante la nazione europea abbia appena confermato il sostegno al GNA di Fayez Sarraj e chiesto, insieme all’UE, la cessazione immediata delle ostilità. Il tempo per l’uomo forte della Cirenaica, però, è scaduto. Molto presto, se non è già avvenuto in segreto, dovrà incontrare Macron e comunicargli se intende aderire alla tregua o meno. Ma in entrambi i casi, subirà forti ripercussioni. Se dirà No, perderà il sempre più flebile appoggio internazionale e sarà ostaggio delle milizie alleate, sempre più nervose tanto da minacciare di scaricarlo. Se aderirà, verrà considerato un traditore.

Haftar perde ogni giorno alleati nella campagna contro il GNA di Sarraj a Tripoli. Prima la Francia e ora gli Emirati Arabi Uniti (UAE). Rimane ancora l’Egitto, ma per quanto? Il ritorno di Isis preoccupa Il Cairo, che prima o poi dovrà intervenire per evitare sconfinamenti dei terroristi

Peraltro, anche i partner internazionali, che finora hanno sostenuto Haftar, cominciano a scaricarlo. Dopo la Francia, è il turno degli Emirati Arabi Uniti (UAE). Un alto funzionario, citato da Reuters, ha affermato che il Generale “oggi persegue i suoi propri interessi” in Libia. Inoltre, che non si era consultato preventivamente con gli UAE prima di intraprende la campagna verso Tripoli, “ancora controllata dalle milizie estremiste”. Nel caso migliore queste dichiarazioni ufficializzano il fallimento delle manovre dell’uomo forte della Cirenaica. Nel peggiore sono una netta presa di distanza dalle sue azioni. Rimane ancora in piedi come alleato l’Egitto. Ma non si sa ancora per quanto. L’offensiva contro il GNA di Sarraj ha, infatti, causato un effetto sgradito per Il Cairo: il ritorno di ISIS. I terroristi hanno nuovamente alzato la testa, diventando ogni giorno più arroganti. Al Sisi, perciò, dovrà intervenire prima che la minaccia si aggravi e attraversi i confini.

Back To Top