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Libia, è guerra totale tra Sarraj e Haftar a sud di Tripoli

Libia, è Guerra Totale Tra Sarraj E Haftar A Sud Di Tripoli

A sud di Tripoli è guerra totale. Le forze del GNA riconquistano la base Hamza e combattono sulla Al-Khalat Al-Tahasheh Stret. L’LNA, invece prende Al-Zuhr e spinge a Salah Al-Din verso la capitale libica

A sud di Tripoli si sta combattendo una guerra senza quartiere tra le forze del GNA e l’LNA. I soldati di Fayez Sarraj hanno riconquistato la base Hamza e avanzano sulla Al-Khalat Al-Tahasheh Street, mentre le truppe di Khalifa Haftar hanno preso Al-Zuhr a Salah Al-Din e spingono verso la capitale libica, grazie a una imponente copertura aerea. Non a caso, tutti i movimenti degli uomini di Bengasi sono preceduti da violenti bombardamenti nell’area coinvolta, allo scopo di indebolire le difese dell’avversario. 

Niente attacchi aerei del GNA per evitare il rischio di vittime civili. Haftar, invece, attacca a tappeto tutte le forze pro-Sarraj. Ciò per impedire l’arrivo di rinforzi nemici a Tripoli e la possibilità che questi attacchino alle spalle l’LNA

Sarraj, almeno per il momento, ha lasciato a terra caccia e droni per evitare il rischio di danni collaterali. Le zone interessate dall’offensiva, infatti, sono densamente popolate e si teme che eventuali raid possano causare numerose vittime civili. Haftar, invece, sta colpendo ovunque le postazioni delle forze pro-GNA: da Amamra a Sirte, a Zawiyah. Ciò per ritardare l’invio di rinforzi verso Tripoli e la possibilità che questi attacchino le truppe dell’LNA alle spalle. Peraltro, il Generale per pompare la sua offensiva ha reclutato centinaia di mercenari sudanesi. Lo riporta il The Guardian, sottolineando che i leader di due gruppi attivi in Libia nell’ultimo periodo hanno ricevuto centinaia di nuovi combattenti. Si parla di almeno 3.000 miliziani, provenienti soprattutto dal Darfur. Secondo l’ONU, invece, questi erano circa duemila a cui vanno aggiunti circa altri 700 ribelli chadiani. 

Sarraj deve resistere fino ai primi di gennaio. A breve, infatti, dovrebbero arrivare le truppe della Turchia. L’annuncio scatena ondate di proteste internazionali, ma il loro impiego è stato chiesto formalmente dal GNA, unico governo riconosciuto, e serve a contrastare un colpo di stato conclamato

In aiuto di Sarraj, però, dovrebbe arrivare presto l’esercito Turco. Il ministro dell’Interno libico, Fathi Bashagha, ha annunciato che avrebbe chiesto ufficialmente aiuto ad Ankara in base al nuovi accordo militare e sulla sicurezza, appena approvato da entrambe le parti. Poi, il presidente Recep Tayyp Erdogan ha affermato che il suo paese invierà truppe a sostegno del GNA tra il 7 e 8 gennaio 2020. La loro partenza arriverà dopo l’ok del Parlamento, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. La decisione ha scatenato un’ondata di proteste internazionali, ma appare poco probabile che queste avranno effetto. Erdogan, infatti, può contare su una richiesta di aiuto ufficiale dall’unico governo libico riconosciuto e su un accordo legale. Per di più c’è il fatto che l’offensiva di Haftar è stata giudicata da molti come un tentativo di colpo di stato. Di conseguenza, almeno formalmente, sarà difficile impedire l’arrivo dei soldati di Ankara.

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