skip to Main Content

Libia, è guerra di mercenari tra Haftar e Sarraj

Libia, è Guerra Di Mercenari Tra Haftar E Sarraj

L’LNA risponde alle accuse del GNA sull’uso dei mercenari russi: Tripoli impiega soldati turchi

In Libia scoppia la “guerra di mercenari” tra Fayez Sarraj e Khalifa Haftar. Nelle ultime ore il portavoce dell’LNA, Ahmed al-Mesmari, ha denunciato la presenza di soldati turchi che combatterebbero insieme alle forze del GNA e alle milizie alleate. E’ la risposta alle recenti accuse di Tripoli sulla presenza di mercenari russi, che operano con le truppe del Generale. Accuse poi ribadite dallo spokeperson dell’esercito occidentale, Mohammed Qunnu, il quale ha affermato che negli ultimi giorni zono stati uccisi otto elementi del gruppo Wagner. Questi stavano preparando un attacco alla capitale. Inoltre, sui social media circolano immagini video che mostrano combattenti stranieri e documenti ed effetti personali, che apparterrebbero ai contractors. Tra questi ci sono un portafoglio e un telefono cellulare, ritrovati dopo gli ultimi raid aerei del GNA vicino alla capitale.

Intanto, proseguono gli attacchi di Haftar, con una nuova tattica, alla capitale libica. Sarraj, però, teme che sia un diversivo e invia rinforzi a Sirte

Intanto, proseguono i raid dell’LNA su Tripoli e si registrano scontri verso Tajoura. Le difese del GNA, comunque, per ora tengono. Inoltre, Sarraj ha inviato rinforzi a Sirte, temendo che gli strike di Haftar siano solo un diversivo per attaccare invece la città. Il nuovo impeto dell’offensiva del Generale, associato al cambio di tattiche, è uno degli elementi che rafforza la tesi sulla presenza di contractors russi al fianco delle sue truppe. Questi, infatti, coincidono con i tempi sul loro arrivo, secondo quanto ha riportato Bloomberg. E’ difficile, però, che i mercenari siano schierati in prima linea, se non si esclude piccole unità dedite al sabotaggio degli assetti nemici. Ciò che appare più probabile è una loro ruolo come consiglieri militari nei luoghi chiave per coordinare le azioni. Dai centri di comando e controllo alle basi aeree. Non a caso i membri della Wagner sarebbero morti negli attacchi contro essi.

Back To Top