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Libia, è già finita la tregua tra GNA e milizie a Tripoli: scontri in corso

Libia, è Già Finita La Tregua Tra GNA E Milizie A Tripoli: Scontri In Corso

E’ durata solo pochi giorni la tregua a Tripoli tra il GNA di Sarraj e la Settima Brigata dei fratelli Kani. Scontri in corso a sud, con prima linea a Wadi Rabea e Fatma Zahra

E’ durata solo pochi giorni la fragile tregua in Libia tra il GNA e le milizie a Tripoli. Il governo di Fayez Sarraj, nonostante le varie misure intraprese e il sostegno dell’ONU, non è infatti riuscito a evitare che gli scontri nella capitale del paese africano cessassero. La Settima Brigata dei fratelli Kani ha, infatti, ripreso improvvisamente ad avanzare e si registrano battaglie in vari distretti, che finora hanno causato decine di morti e feriti. La prima linea è nei quartieri meridionali di Wadi Rabea e Fatma Zahra, ma si combatte anche presso il campo di Yarmouk, conquistato dalle forze anti-governative nei giorni scorsi. Inoltre, sono caduti razzi e proietti di artiglieria in varie zone, tra cui Ben Ashour Street e l’aeroporto di Mitiga. Di fatto, si combatte in quasi tutto il sud della capitale libica e la violenza si sta estendendo verso il centro, proprio come accaduto recentemente.

Sarraj chiede l’intervento di tutti affinché cessino le violenze. Da UNSMIL, la missione delle Nazioni Unite in Libia, alla comunità internazionale, passando per leader tribali, sindaci ed elders di tutto il paese nord africano

Sarraj e il GNA, come nella precedente offensiva della Settima Brigata, sono tornati a chiedere l’aiuto della comunità internazionale e di UNSMIL, la missione delle Nazioni Unite il Libia. Il Consiglio Presidenziale (PC) ha infatti esortato tutti a intraprendere misure più concrete per porre fine alla violenza a Tripoli e per proteggere i civili, arrivando anche a invocare un intervento del Consiglio di Sicurezza ONU. Inoltre, si è appellato alle milizie, affinché gettino le armi e terminino l’escalation militare, per preservare la vita della popolazione. A proposito, il GNA ha coinvolto i sindaci e gli elders di tutto il paese nord africano, affinché collaborino per far riconciliare le parti. Ciò ricordando che il governo è a conoscenza dei problemi che affliggono la nazione. Ma allo stesso tempo sta implementando le riforme per risolverli.

Per ora all’appello del PC rispondono in due: il Consiglio Militare di Misurata, che mobilita tutte le forze a sostegno del GNA, l’UE e alcuni sindaci

Finora all’appello di Sarraj hanno risposto il Consiglio Militare di Misurata, l’UE e alcuni sindaci. Il primo ha mobilitato tutte le sue forze sostenere il GNA contro le milizie a Tripoli. L’Unione Europea ha condannato le violenze nella capitale libica e in particolare gli attacchi deliberati contro i civili. Inoltre, ha ribadito pieno sostegno all’inviato ONU, Ghassan Salamè, e ha esortato le parti a cessare le ostilità, ribadendo che i responsabili delle violenze dovranno risponderne alla giustizia e unendosi all’appello per sollecitare tutti gli attori – specialmente politici, tribali e sociali – affinché diano il loro contributo per porre fine agli scontri e raggiungere la pace nello stato africano. Infine, le municipalità di Tripoli Centrale, Tajoura, Misurata, Souq Al-Jumua e Abu Salim hanno diffuso una nota in cui chiedono l’implementazione del dialogo. Il documento è stato firmato anche dai Consigli Militari di Zintan, Gharyna, Sorman, dalla Brigata Wershiffana 55 e da altri.

La lettera dei sindaci e dei Consigli Militari per una nuova tregua e l’avvio di un tavolo

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