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Libia: dopo Tarhuna, Sarraj attacca l’LNA anche ad Ain Zara

Il GNA apre a sorpresa un nuovo fronte di attacco contro l’LNA: Ain Zara. Intanto, l’offensiva a Tarhuna si intensifica e Tripoli pensa che la città cadrà entro qualche giorno

Le forze del GNA hanno lanciato a sorpresa un nuovo fronte di attacco contro l’LNA: ad Ain Zara, alla periferia di Tripoli. I soldati di Fayez Sarraj da qualche ora hanno ingaggiato una battaglia contro le truppe di Khalifa Haftar che, spiazzate, hanno arretrato leggermente. Al momento, però, le riescono ancora a tenere le posizioni. La manovra è stata concepita per aumentare ancora il pressing sugli uomini del Generale, assediati a Tarhuna. La città, infatti, da un paio di giorni sta subendo una violenta offensiva, arrivata già alla periferia. Ieri ci sono stati scontri sul terreno e oggi l’artiglieria sta bombardando a tappeto per indebolire le cinture difensive nemiche. Secondo Tripoli, comunque, la roccaforte delle milizie alleate di Bengasi dovrebbe cadere entro pochi giorni. I combattenti all’interno sono accerchiati e senza più risorse. Inoltre, non possono ricevere supporto esterno, in quanto il quadrante è pattugliato costantemente dai droni del GNA.

Haftar è sempre più in difficoltà. Ogni giorno perde terreno e non può inviare rifornimenti ai suoi uomini. Inoltre, Sarraj continua a ricevere supporto, mentre quello dei suoi partner diminuisce e a breve potrebbe rimanere solo

Per Haftar la situazione si complica ogni giorno che passa. Il Generale ha perso tutte le rotte di rifornimento verso la prima linea dell’LNA e attualmente non ha la forza per ripristinarle. Tanto che le ultime risposte dagli attacchi delle forze del GNA si sono limitati ad azioni difensive o a bombardamenti su Tripoli. Inoltre, Sarraj può contare sulla Turchia che continua a inviare uomini, mezzi e munizioni. Il Generale, invece, sembra essere stato messo in secondo piano dal suo alleato migliore: la Russia. Ciò, peraltro, potrebbe essere solo l’inizio. Anche gli altri partner internazionali, viste le promesse mancate e la situazione disastrosa, potrebbero decidere di scaricarlo. Soprattutto a seguito del fatto che i costi sostenuti sono estremamente alti e che dall’altra parte non ci sono risultati. A quel punto, l’uomo forte della Cirenaica non avrebbe più la forza nemmeno di difendere le sue truppe.

 

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