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Libia, da ONU e UE supporto alla proposta di Sarraj per porre fine alla crisi

Libia, Da ONU E UE Supporto Alla Proposta Di Sarraj Per Porre Fine Alla Crisi

Come ipotizzato, la proposta di Sarraj per porre fine alla crisi in Libia – seppur escluda Haftar e i suoi alleati- incassa il favore internazionale e locale. Da UNSMIL all’UE, passando per i Tuareg e la Cyrenaica Society

Come era previsto, la proposta di Fayez Sarraj per risolvere la crisi in Libia ha trovato il favore internazionale e anche locale. Nonostante Khalifa Haftar e i suoi alleati siano esclusi dalla partecipazione al nuovo Multaqa (la conferenza nazionale), l’ONU tramite UNSMIL ha fatto sapere di salutare con favore l’iniziativa. Sulla stessa linea l’Unione Europea che ha offerto supporto. A livello interno, almeno finora, si sono espressi (tutti a favore del piano di Tripoli) sia la tribù dei Tuareg sia la Cyrenaica Society. L’organismo neo costituito (è nato a maggio del 2019) raccoglie membri con differenti background politici, sociali e culturali dell’Est, che contrastano la campagna del Generale a ovest. In un comunicato l’organizzazione esorta anche gli elders, i dignitari, gli intellettuali e la società civile a sostenere attivamente l’iniziativa. Questa, infatti, sarà la base da cui arrivare alle elezioni, al referendum e a una riconciliazione nazionale comprensiva.

Parallelamente al Multaqa, le forze del GNA si preparano a una nuova offensiva contro l’LNA a sud di Tripoli. Ora è il Generale che deve inseguire Sarraj, sperando di non essere tagliato fuori definitivamente dal futuro del paese africano

Intanto, le forze del GNA si preparano a una nuova offensiva contro l’LNA a sud di Tripoli. Sarraj ha fatto sapere che nelle scorse ore la prima linea ha ricevuto rinforzi e rifornimenti. A essi si dovrebbero aggiungere le truppe della Zona Militare Centrale, che stabiliranno un nuovo asse da cui attaccare le milizi di Haftar. Il premier, peraltro, ha fatto sapere che le manovre continueranno finché il nemico non sarà sconfitto. Inoltre, ha escluso la possibilità di nuovi negoziati con l’uomo forte della Cirenaica. “Ciò che Haftar ha fatto negli anni passati mostra che non è in grado di essere un partner nel processo politico”, ha detto Sarraj a Reuters. Il Generale quindi non ha più alternative. O chiede ai suoi partner di intercedere affinché possa partecipare al Multaqa, seppure da sconfitto e quindi con un peso minore, oppure sarà tagliato fuori dal futuro del paese africano.

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