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Libia, crolla la produzione di greggio dopo l’operazione NOC-Bengasi di Haftar

Libia, Crolla La Produzione Di Greggio Dopo L’operazione NOC-Bengasi Di Haftar

Il Libia la produzione di greggio è crollata, passando da 1 milione di barili al giorno (bpd) a 315.000. I depositi di Hariga e Zuetina sono quasi pieni per il blocco dell’export da parte di Haftar

Il Libia la produzione di greggio è crollata, passando da 1 milione di barili al giorno (bpd) a 315.000. Ciò a seguito del fatto che i depositi di Hariga e Zuetina sono quasi pieni per il blocco dell’export da parte di Khalifa Haftar, uomo forte della Cirenaica e a capo dell’operazione Dignity dell’LNA. Il generale, dopo aver riconquistato i terminal di Sidra e Ras Lanuf, ha assegnato arbitrariamente la gestione della Mezzaluna Petrolifera alla fantomatica filiale di Bengasi della National Oil Corporation (NOC). Invece che a quella nazionale e riconosciuta di Tripoli. Di conseguenza, le navi cisterna  sono bloccate nei porti senza poter caricare, generando perdite su base quotidiana. La comunità internazionale sta lavorando su più livelli per sbloccare la situazione, che potrebbe far riaffacciare nuovamente venti di guerra nonostante gli accordi di Parigi. Il GNA di Feyez al-Sarraj, ha infatti minacciato azioni – anche militari – se necessario.

L’uomo forte della Cirenaica con l’annessione della Mezzzaluna Petrolifera e la conquista di Derna aumenta il suo peso nel paese nord africano e all’estero

Haftar, a differenza di Sarraj, ha il controllo effettivo di tutto il suo territorio e delle tribù che lo abitano. Alcune recentemente si erano lamentate per l’accordo con il GNA sul futuro del paese e avevano minacciato scissioni. Però, grazie all’annessione della Mezzaluna Petrolifera, l’uomo forte della Cirenaica cercherà di trattare la vendita del petrolio, in autonomia da Tripoli e nonostante le risoluzioni del Consiglio di sicurezza ONU. Se ci riuscirà, nelle sue casse arriveranno fiumi di denaro. Questi  gli permetteranno di recuperare i rapporti con loro, già riscaldati con la conquista di Derna dei giorni scorsi. Inoltre, il generale ha rafforzato il suo potere contrattuale al tavolo dei negoziati in Libia e all’estero. Tanto che la comunità internazionale, oltre a condannare la cessione della Mezzaluna alla presunta NOC di Bengasi e lanciare appelli per la sua restituzione, non ha potuto fare altro al momento.

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