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Libia, cresce l’emergenza coronavirus. Dalle municipalità ultimatum a Sarraj

Libia, Cresce L’emergenza Coronavirus. Dalle Municipalità Ultimatum A Sarraj

Si allarga l’emergenza coronavirus in Libia, che colpisce soprattutto Tripoli e Misurata. Da 24 municipalità ultimatum a Sarraj per rimuovere il ministro della Salute e il suo vice, “incapaci” di gestire la pandemia. Pena lo stop alla cooperazione su tutti i fronti

La situazione in Libia si aggrava ancora la situazione con l’arrivo ufficiale del coronavirus. Al momento risultano nove casi di persone che hanno contratto il COVID-19 nell’ovest, con il picco a Misurata che ha stabilito il lock down totale, e uno o due casi a Tripoli. A seguito dello scoppio della pandemia, inoltre, 24 municipalità della regione hanno chiesto a Fayez Sarraj di licenziare il ministro della Sanità e il suo vice, rispettivamente Ahmid Bin Omar e Mohammed Haythem, per negligenza nella gestione dell’emergenza. Inoltre, è stato dato al GNA un ultimatum di 48 ore per risolvere la questione, pena lo stop della collaborazione su tutti i fronti con il governo centrale. Eventualità che il premier al momento non si può permettere doppiamente. Sia per la crescita della pandemia nel paese africano sia perché sono in corso manovre offensive contro l’LNA di Khalifa Haftar attorno alla capitale. 

Intanto, le forze del GNA avanzano sull’LNA a Witiya anche se Haftar ha recentemente inviato rinforzi. Gli altri fronti caldi sono Al-Wishka e a sud di Tripoli: da Salah Din alla strada dell’aeroporto internazionale

Intanto, proseguono gli scontri sul terreno tra le forze del GNA e l’LNA. Le prime stanno continuando l’offensiva sulla base aerea militare di Witiya per conquistarla definitivamente. Al momento sono in corso duri scontri tra le truppe di Sarraj e quelle di Haftar. Queste, seppur lentamente, arretrano dopo aver perso numerosi uomini. Nemmeno i rinforzi inviati recentemente dal Generale sono riusciti a capovolgere la situazione. L’altro fronte caldo è quello ad Al-Wishka, a est di Misurata. La battaglia tra Tripoli e Bengasi va avanti da circa cinque giorni, senza che nessuno dei due contendenti prevalga. Infine, si combatte a sud della capitale. Da Salah Din alla strada dell’aeroporto internazionale (Ramla e Twaisha). Anche qui, però, la situazione rimane in stallo.

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