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Libia, continua la “guerra” tra Sarraj e Haftar per l’egemonia nel Sud

Libia, Continua La “guerra” Tra Sarraj E Haftar Per L’egemonia Nel Sud

In Libia continua la guerra tra Sarraj e Haftar per ottenere la supremazia a Sud. Il capo del PC punta sull’aspetto umanitario, inviando nuovi carichi di carburanti a Sabha

Continua in Libia la “guerra” politica tra Fayez Sarraj e Khalifa Haftar per la conquista dei consensi nel sud. Ognuno dei due puntando su settori diversi. Il primo sul versante umanitario e il secondo sulla sicurezza. Il capo del Consiglio Presidenziale (PC) ha appena fatto partire un nuovo carico di carburanti verso la regione meridionale del paese africano. L’operazione è seguita dalla Brega Oil Marketing Company, in cooperazione con la National Oil Corporation (NOC). Il convoglio, partito da Misurata, ha con sé 3 milioni di litri di benzina, uno di diesel e circa 40 tonnellate di gas da cucina. Il carico verrà consegnato al deposito di Sabha e presto ne seguiranno altri. Obiettivo: eliminare il mercato nero, ottenendo un doppio risultato: migliorare le condizioni di vita della popolazione locale e assestare un duro colpo a criminalità e terrorismo, che si finanziano attraverso la vendita illecita di combustibile a prezzi maggiorati.

Il pallino del Generale, invece, è la sicurezza. Al via una nuova operazione militare. Ma questa volta più a sud, vicino al confine, per evitare i problemi sorti con le recenti manovre a Sabha

Haftar, invece, ha lanciato una nuova operazione nell’area meridionale della Libia. La Forza della Zona militare Ovest, affiliata al generale, ha annunciato l’avvio di manovre per creare un cordone di sicurezza attorno a Qurayyat, Hamada e al triangolo al confine fino alla città di Ghadames. Secondo la milizia, l’obiettivo è “liberare” il territorio dal terrorismo e da altre formazioni armate ostili, come quelle dei mercenari chadiani. L’uomo forte della Cirenaica ha dovuto puntare più a sud nel paese africano, dopo che la recente operazione a Sabha – annunciata solo pochi giorni fa – è naufragata a seguito del rifiuto di gruppi associati locali di consegnare i centri nelle mani dell’LNA e degli altri suoi alleati. Di conseguenza, c’è stato uno stop seguito da trattative, che però non hanno sortito l’effetto sperato. Da qui l’esigenza di cambiare rapidamente obiettivi. Anche perché rinunciare avrebbe concesso un vantaggio importante a Sarraj, difficilmente colmabile.

Photo Credits: AFP

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