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Libia, comincia l’assedio di Sarraj a Tarhuna. Haftar intanto punta a Murzuq

Libia, Comincia L’assedio Di Sarraj A Tarhuna. Haftar Intanto Punta A Murzuq

Le forze di Sarraj cominciano l’assedio a Tarhuna. I caccia del GNA bombardano depositi di armi dell’LNA. Le milizie dei fratelli Khani dovranno rientrare in città, lasciando la prima linea a sud di Tripoli, per difenderla

E’ cominciato in Libia l’assedio delle forze del GNA su Tarhuna. La componente aerea di Fayez Sarraj ha effettuato alcuni bombardamenti sui depositi di armi dell’LNA in città. Ciò in previsione, probabilmente, di una imminente invasione di terra della roccaforte delle milizie dei fratelli Khani. Questi combattono al fianco di Khalifa Haftar nell’offensiva a sud di Tripoli, tanto che fanno parte della prima linea. L’avvicinarsi dell’offensiva, però, li obbligherà a lasciare l’area e a spostarsi a est verso “casa”. Ciò penalizzerà ulteriormente le truppe del Generale, a pezzi e senza risorse, indebolendo ancora le loro difese. C’è da aspettarsi quindi, che Sarraj possa decidere anche di attaccare nell’area meridionale della capitale, concentrandosi su Ain Zara e altre località per estendere la bolla di sicurezza attorno a essa. D’altronde con Gharyan aveva fatto lo stesso. Aveva distratto il nemico avanzando all’aeroporto internazionale, per poi attaccare e conquistare a sorpresa l’altopiano.

Haftar, intanto, invia armi e munizioni all’LNA a sud. L’obiettivo è riconquistare Murzuq prima di perdere il controllo della regione 

Intanto, Haftar concentra la sua attenzione a Murzuq. Le milizie e i soldati dell’LNA hanno appena ricevuto un carico di armi e munizioni dall’Est della Libia. Probabilmente, in previsione di una nuova offensiva per riprendere la città Tabu. Il Generale, infatti sa che mantenere il controllo della regione meridionale, ricca di risorse energetiche, è fondamentale per la sua sopravvivenza. Se non dovesse riuscirci, verrebbe scaricato dai partner internazionali che interromperebbero subito il sostegno a Bengasi. Di conseguenza, non può permettersi che la South Protection Force si muova liberamente nell’area e che possa avanzare, conquistando magari altre località e avvicinandosi pericolosamente anche ai più grandi giacimenti di petrolio del paese come Sharara ed El Feel.

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