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Libia, cambio di programma: forse la controffensiva di Sarraj si ferma a Sirte

Libia, Cambio Di Programma: Forse La Controffensiva Di Sarraj Si Ferma A Sirte

Forse ci sarà un cambio di programma in Libia: la controffensiva di Sarraj potrebbe fermarsi a Sirte. Erdogan annuncia di aver raggiunto un accordo con Trump sul futuro. Probabilmente, ci sarà una tregua con Haftar dopo il ripristino della situazione pre-crisi

Cambio di programma in Libia. La controffensiva di Fayez Sarraj contro Khalifa Haftar potrebbe fermarsi con la riconquista di Sirte. Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il maggior alleato del GNA, ha affermato di aver raggiunto un accordo col suo omologo statunitense, Donald Trump sul futuro del paese nord africano. Probabilmente, è stato stabilito che Tripoli riprenderà dall’LNA tutto il territorio perso nella fallimentare campagna del Generale, ma non proseguirà oltre. E cioè non punterà alla Mezzaluna Petrolifera e a riprendere l’Est, come aveva annunciato il ministro dell’Interno Fathi Bashagha. Ciò per due motivi. Spingere verso la Cirenaica prolungherebbe l’instabilità nella nazione, alimentando la violenza. Inoltre, verrebbero compromessi gli equilibri con le parti, raggiunti dopo anni di trattative dai rispettivi partner internazionali. Ipotesi che non conviene a nessuno. Da qui la scelta di “limitare” le operazioni solo a ripristinare la situazione pre-crisi.

Intanto, a Sirte le forze del GNA stringono l’assedio sull’LNA. Il Generale è impotente

Intanto, le forze di Sarraj stringono il cerchio sull’LNA a Sirte. La città, ultima roccaforte di Haftar nell’ovest della Libia, sta subendo pesanti bombardamenti soprattutto a Wadi Jarif. Da qui, infatti, probabilmente comincerà l’invasione di terra delle truppe di Misurata, che hanno ricevuto nelle scorse ore rinforzi e rifornimenti dal GNA. Si parla di oltre 150 carri armati, arrivati dall’autostrada Misurata-Sirte nonostante i bombardamenti del Generale. Il loro obiettivo è rallentare il nemico in ogni modo, affinché gli uomini nel centro abitato possano organizzare le difese. La battaglia, comunque, non dovrebbe durare molto. L’uomo forte della Cirenaica, nonostante abbia a disposizione l’aeroporto di Gardabaya, non può far confluire assetti e risorse. Ciò, in quanto Tripoli ormai ha la superiorità aerea in tutto il quadrante e monitora attentamente ogni movimento nella regione. Inoltre, sembra che i suoi partner internazionali lo stiano scaricando, non fornendogli più sostegno sul terreno.

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