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Libia, Aziziyah ancora epicentro della guerra Sarraj-Haftar. Berlino invece si allontana

Libia, Aziziyah Ancora Epicentro Della Guerra Sarraj-Haftar. Berlino Invece Si Allontana

Aziziyah è ancora l’epicentro della guerra Sarraj-Haftar. Il Generale deve assolutamente conquistarla se vuole uscire dallo stallo

Aziziyah continua a essere l’epicentro della guerra tra Khalifa Haftar e Fayez Sarraj in Libia. L’LNA continua a colpire l’area con un’incessante campagna aerea, tesa a indebolire le difese delle forze del GNA. Con buona probabilità, nei prossimi giorni il Generale effettuerà nuovi attacchi sul terreno verso la città libica. Il suo obiettivo, infatti, è conquistarla per sbloccare lo stallo della campagna a sud Tripoli. L’uomo forte della Cirenaica, infatti, non essendo ancora riuscito a distruggere i centri di comando e controllo dei droni nemici, deve necessariamente prendere il quadrante se vuole ricominciare a inviare rinforzi alla sua prima linea. Transitare dall’area è l’unica alternativa alle altre rotte di rifornimento, che però sono monitorate e bersagliate quotidianamente dagli UAV del governo occidentale.

L’uomo forte della Cirenaica, peraltro, non ha molto tempo. La situazione della sicurezza nella stessa Bengasi degenera progressivamente. Quanto riuscirà ancora a tenerla con il pugno di ferro?

Haftar, peraltro, non ha più molto tempo. Sia perché i suoi partner internazionali continuano a diminuire e quelli rimasti si stanno spazientendo sia perché ha problemi crescenti “in casa”. La situazione della sicurezza a Bengasi, infatti, sta degenerando. Il Generale tiene la città col pugno di ferro, grazie a omicidi e rapimenti sistematici di persone “scomode”. La popolazione locale, però, è sempre più scontenta e comincia ad alzare la testa. Lo confermano diversi episodi di attacchi anonimi avvenuti nella città orientale contro l’LNA e esponenti delle istituzioni locali. Le azioni sono state liquidate come colpa di Isis, ma Daesh – a differenza di quanto avviene sempre, anche in caso di bufala – ha mai rivendicato. Gli analisti ipotizzano quindi che si tratti di operazioni di oppositori interni. Non a caso la repressione a Bengasi nell’ultimo periodo è aumentata.

Intanto, la conferenza di Berlino sulla Libia è stata posposta. Né Sarraj né Haftar oggi sono disposti a cedere. Ecco perché

Intanto arriva la notizia sullo slittamento della Conferenza di Berlino sulla Siria. L’evento in origine si sarebbe dovuto tenere a ottobre, ma la mancanza di progressi nei negoziati con le parti, ha costretto gli organizzatori a posporlo. Né Haftar né Sarraj, infatti, sono intenzionati a cedere. Il primo in quanto, anche grazie all’arrivo dei mercenari russi del gruppo Wagner, spera ancora di riuscire a sbloccare lo stallo a sud di Tripoli e di ottenere risultati tangibili. Il secondo perché sa di avere dalla sua parte al momento la superiorità aerea e il fattore tempo. Quindi, non vuole perdere il “momentum”. Di fatto i negoziati potranno esserci solo se e quando uno dei due competitor si dovesse trovare in forte svantaggio sull’altro. A quel punto sarebbe più propenso ad affidarsi alla comunità internazionale e all’ONU affinché pongano fine alla partita. 

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