skip to Main Content

Libia, arriva un nuovo competitor e nemico di Haftar: Ibrahim Jodran

Libia, Arriva Un Nuovo Competitor E Nemico Di Haftar: Ibrahim Jodran

La Libia ha un nuovo competitor e il generale Haftar un altro nemico: Ibrahim Jodran e la sua coalizione, che attaccano le truppe del generale nella Mezzaluna petrolifera

In Libia spunta un nuovo competitor contro il generale Khalifa Haftar, a capo dell’operazione Dignity. E’ Ibrahim Jodran, già leader della Guardia per le Installazioni Petrolifere (PFG). L’uomo guida una coalizione che all’alba ha attaccato nella Mezzaluna petrolifera le truppe fedeli all’uomo forte della Cirenaica. L’azione è cominciata prima nella zona dell porto di Es Sider e del terminal di Ras Lanuf. Queste sono state poi chiuse per gli scontri in corso, tanto che nella seconda una cisterna era stata data alle fiamme. Poi, si è estesa ad altre aree della regione. Jodran ha diffuso un video messaggio in cui fa sapere che non intende fermare l’offensiva. Lo scopo delle manovre è “liberare i libici dalle entità terroristiche, come quella del sedicente esercito di Haftar”. Il generale ha risposto inviando i caccia per arginare l’avanzata del nemico.

Da chi è composta la coalizione di Jodran, che dice di supportare il GNA di Sarraj, e a cosa punta

Fanno parte del gruppo di Jodran diverse tribù della Libia. Tra queste i figli della Al-Magharba tribe e della Tabu. A loro si aggiungono numerosi elementi della PFG, insieme a combattenti vari e ad alcuni mercenari. La coalizione, secondo il suo comandante, pensa anche che a breve si uniranno altri gruppo provenienti da Bengasi e dalla Montagna Verde. Il nuovo leader ha comunque fatto sapere che supporta il Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Fayez al-Sarraj. A proposito ha sottolineato che il suo gruppo vuole l’unificazione della Libia, ma che per ottenerlo sarà necessario riportare la sicurezza nel paese nord-africano e combattere. Sia contro l’estremismo reale sia contro la criminalità, gli abusi e le intimidazioni verso i cittadini.

Back To Top