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Libia, anche i giovani entrano in campo per il dialogo politico

I giovani entrano in campo nel processo di dialogo politico in Libia. UNSMIL organizza a novembre un evento ad hoc a Tunisi. Intanto, cominciano gli incontri preparatori. I ragazzi chiedono da un cessate il fuoco duraturo alla riparazione dei danni della guerra civile

I giovani in Libia devono essere parte integrante del rinnovato processo di dialogo. Ne è convinta UNSMIL, la missione ONU nel paese africano, che ha organizzato a novembre a Tunisi un evento ad hoc. Nel frattempo, ci saranno una serie di incontri preparatori, di cui il primo si è appena tenuto. Vi hanno partecipato 41 giovani, provenienti da tutte le aree della nazione, che hanno stilato una serie di raccomandazioni per i negoziati in corso tra il GNA di Fayez Sarraj e i rappresentanti di Khalifa Haftar. Innanzitutto è stata ribadita la necessità del cessate il fuoco duraturo, fondamentale per poter portare avanti il processo politico. Inoltre, si è sottolineata l’esigenza della riforma della giustizia (soprattutto contro la corruzione), di unire le istituzioni, di agevolare il ritorno degli sfollati alle proprie case e di compensare chi ha subito danni a seguito della guerra civile.

La sicurezza nel paese va unificata e riformata. Le milizie pro-Sarraj e Haftar vanno smantellate e i combattenti inseriti nelle forze armate e negli apparati nazionali. Infine, bisogna risolvere problemi urgenti come quello delle forniture elettriche

I giovani libici sono intervenuti anche in questioni spinose come quelle della sicurezza. A proposito hanno raccomandato che siano smantellate le fazioni armate e che i combattenti possano essere ammessi nei ranghi militari di un nuovo esercito unificato e degli apparati di sicurezza. L’intero settore, però, andrà riformato e pensato per andare incontro alle nuove esigenze. Cioè, non più impostato su base locale e regionale, ma “nazionale”. I ragazzi, infine, hanno affrontato la parte economico-sociale, sottolineando che bisogna risolvere in maniera permanente una serie di problematiche che affliggono la popolazione. In primis quella della scarsità e della discontinuità delle forniture elettriche in Libia. Non a caso, sono stati proprio loro i protagonisti delle ultime manifestazioni che hanno dato diversi grattacapi sia a Sarraj sia ad Haftar.

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