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Libia, anche gli Usa pressano per la smilitarizzazione di Sirte-Jufra

Libia, Anche Gli Usa Pressano Per La Smilitarizzazione Di Sirte-Jufra

Anche gli Usa pressano le parti in Libia per la smilitarizzazione di Sirte e Jufra. Obiettivo: congelare la situazione senza che vengano decretati vincitori e vinti della guerra civile

Gli Usa chiedono a Fayez Sarraj e a Khalifa Haftar la smilitarizzazione di Sirte e Jufra, nonché lo sblocco dei giacimenti e dei terminal petroliferi in Libia. Lo riporta una nota del consigliere per la Sicurezza Nazionale americano, Robert C. O’Brien, in cui si esorta le parti anche a permettere alla National Oil Corporation (NOC) di riprendere il lavoro “vitale”, a rispettare l’embargo ONU sulla vendita delle armi e a finalizzare un cessate il fuoco nell’ambito dei colloqui militari GNA-LNA dei 5+5. Come previsto, si rafforza il piano per far sì che nel paese africano non ci siano un vincitore e uno sconfitto ben definiti. Ciò in modo di mettere Tripoli e Bengasi sullo stesso piano, soprattutto quando riprenderanno i negoziati, che secondo fonti ben informate ripartiranno dagli accordi di Skhirat.

I protagonisti dei nuovi negoziati post-tregua, però, non saranno Sarraj e Haftar ma l’HCS e la Hor. La posizione americana e l’imminente incontro Russia-Turchia rafforzano l’idea di congelare la situazione e ripartire dagli accordi di Skhirat

Gli attori dei negoziati intra-libici, però, non saranno più Sarraj e Haftar. Il primo avrà un ruolo di coordinamento. Per il Generale, invece, è sempre più concreto il rischio di dover lasciare il paese nel prossimo futuro. I veri protagonisti, invece, saranno i presidenti dell’Alto Consiglio di Stato (HCS) e della Camera dei Rappresentanti (HoR), Khaled al-Mishri e Aguila Saleh. Il primo gestirà il post-tregua per conto del GNA, mentre il secondo sarà l’uomo di Bengasi. Anche il cessate il fuoco potrebbe non essere così lontano. Soprattutto dopo la netta presa di posizione degli Stati Uniti sulla smilitarizzazione di Sirte e Jufra. Il tema sarà al centro del prossimo colloquio di alto livello tra Russia e Turchia. Da qui, con buona probabilità, uscirà un’intesa, che troverà anche il favore dell’Egitto. A quel punto, i paesi UE e i partner dei due attori locali dovranno seguire gli input. 

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