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Libia, anche gli elders dell’Ovest vogliono il blocco dei negoziati

Libia, Anche Gli Elders Dell’Ovest Vogliono Il Blocco Dei Negoziati

Anche i capi tribali dell’Ovest minacciano di boicottare ogni possibile negoziato fino a che Haftar viola la tregua. Si comincia con la richiesta a HoR e HCS di non andare a Ginevra all’evento sponsorizzato dall’ONU. E’ la conseguenza delle parole del GNA di Sarraj alla minaccia dell’LNA

Anche gli elders e i dignitari della regione Ovest della Libia si schierano con il GNA, minacciando di boicottare ogni iniziativa di dialogo internazionale, finché Khalifa Haftar non rispetterà la tregua. Lo hanno fatto con una dichiarazione ufficiale in cui esortano la Camera dei Rappresentanti (HoR) di base a Tripoli e l’Alto Consiglio di Stato (HCS) a non partecipare ai negoziati di Ginevra, sponsorizzati dall’ONU. Inoltre, hanno aggiunto che nessuna città dell’area ha il diritto di organizzare alcun meeting con soggetti terzi o esterni, a meno che l’obiettivo non sia chiaro e che l’iniziativa non sia stata, comunque, preventivamente concordata con tutte le altre. L’annuncio dei capi tribali segue quello del governo di Fayez Sarraj, che minacciava analoghi stop a seguito delle ripetute violazioni da parte del Generale della tregua. Questa, peraltro, era stata la risposta all’LNA, secondo cui la situazione ormai si può risolvere solo con le armi.

Intanto in Libia si continua a combattere. Occhi puntati su Abu Grein, dove forze del GNA e LNA si apprestano a scontrarsi duramente

Intanto, sul terreno si continua a combattere. Le forze del GNA stanno prendendo di mira l’LNA a sud di Tripoli con l’artiglieria da Al Sabia. Le truppe di Haftar, invece, hanno effettuato nuovi bombardamenti sia sulla capitale libica (Dabba al-Badri) sia a Misurata. Inoltre, il Generale si prepara a una nuova offensiva sull’asse di Abu Grein. Tanto che nelle scorse ore vi ha inviato diversi rinforzi e assetti. Obiettivo: rompere le linee di difesa di Sarraj per aprirsi una via diretta verso la città costiera, attraverso la strada Misurata-Sirte. Anche il governo occidentale, però, ha fatto lo stesso. DI conseguenza, la situazione nell’area è allo stallo ma si rischia lo scoppio di una violenta battaglia da un momento all’altro. Ciò, peraltro, nonostante tutta la comunità internazionale e le Nazioni Unite invitino le parti alla de-escalation. 

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