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Libia, al via l’offensiva di Sarraj contro Haftar all’aeroporto internazionale di Tripoli

Libia, Al Via L’offensiva Di Sarraj Contro Haftar All’aeroporto Internazionale Di Tripoli

Le forze del GNA lanciano l’offensiva contro l’LNA all’aeroporto internazionale di Tripoli. Mentre i caccia attaccano lo scalo, le forze di Sarraj avanzano. Anche verso Qasr Ben Ghashir

E’ cominciata l’offensiva in massa delle forze del GNA contro l’LNA presso l’aeroporto internazionale di Tripoli. Prima i caccia di Fayez Sarraj hanno colpito con alcuni raid le postazioni delle milizie di Khalifa Haftar. Poi, le truppe sul terreno hanno ripreso ad avanzare verso lo scalo. Si opera con prudenza a seguito del fatto che il Generale ha inviato nella zona tutti i rinforzi disponibili. Perdere l’aeroporto, infatti, significa ipotecare seriamente l’intera campagna in Libia. Non a caso, peraltro, i soldati del governo riconosciuto hanno cominciato a procedere verso il ponte di Qasr Ben Ghashir, dove c’è il quartier generale degli assetti dell’uomo forte della Cirenaica. Sembra siano coinvolte le brigate 166 e Halbous, ma non ci sono conferme ufficiali. Altre unità, invece, hanno rafforzato i presidi a Yarmouk, Khalit Al-Furjan, Ain Zara e Wadi Rabea per prevenire possibili contrattacchi a sorpresa da parte di Bengasi.

Haftar è stato sfiduciato anche dalla popolazione della sua Regione. Lo ha confermato al premier libico il presidente della Cyrenaica Society, Abdelhamid Al-Kazza

Per Haftar la situazione si complica ulteriormente non solo sul terreno, ma anche a livello politico-diplomatico. Dopo che i partner stranieri hanno totalmente sfiduciato il Generale e la sua campagna in Libia, dalla Cirenaica arriva un messaggio inaspettato. Gli abitanti della Regione rigettano il suo attacco a Tripoli e denunciano i discorsi per diffondere l’odio tra la popolazione. Lo ha confermato a Sarraj il presidente della Cyrenaica Society, Abdelhamid Al-Kazza, in un incontro. L’organismo neo costituito (è nato a maggio del 2019) raccoglie membri con differenti background politici, sociali e culturali dell’area. Il suo obiettivo è contrastare dall’interno l’offensiva del Generale, che ha deviato la nazione dal suo percorso politico di riforme verso le elezioni. Il gruppo è anche ben accreditato all’estero; tanto che Al-Kazza e il suo vice Ahmed Langi, come riporta il Libya Observer, hanno già incontrato diversi diplomatici e funzionari internazionali.

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