Libia, al via le prime azioni concrete del GNA di Sarraj per il Sud

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Il GNA lancia le prime azioni concrete per la popolazione del Sud: Cominciano gli invii di carburante nella regione. Seguiranno quelli di medicine, denaro e gas da cucina. Migliorerà anche la fornitura di energia elettrica

Dal GNA prime azioni concrete per risolvere i problemi nel sud della Libia. Tripoli ha inviato nelle scorse ore camion cisterna di combustibile a Ubrai e Ghat. Inoltre, ha pianificato di fare altrettanto in tutti i distretti della regione meridionale del paese africano. Parallelamente alla benzina, verranno consegnati gradualmente anche medicinali, gas da cucina e denaro. Secondo le istituzioni centrali non si tratterà di un’operazione spot, ma dell’inizio di una serie. Inoltre, a breve dovrebbe esserci il ritorno dell’energia elettrica in pianta stabile nell’area. Il portavoce del capo del Consiglio Presidenziale (PC), Mohammed El Sallak, ha spiegato che la GECOL (la compagnia elettrica nazionale) ha collegato la struttura di Al-Rewais al network e che presto comincerà a operare anche quella di Ubari. Di conseguenza, ci sarà abbastanza potenza per fornire i servizi in via continuativa.

L’obiettivo di Sarraj è duplice: da una parte migliorare la sicurezza in vista di referendum e elezioni. Dall’altra contrastare l’operazione militare di Haftar. Ma le due campagne sono complementari e porteranno benefici a entrambi

Il GNA di Fayez Sarray punta a dare subito un segnale concreto alla popolazione del Sud della Libia. L’obiettivo è migliorare tangibilmente le condizioni di vita, soddisfacendo le esigenze più immediate secondo le reiterate richieste. Ciò per evitare nuove proteste violente e un ulteriore deterioramento della sicurezza, in vista del referendum e delle elezioni. A proposito, infatti, il PC sta lavorando a una serie di accordi, che dovrebbero alleggerire la tensione sia nelk sud sia nell’ovest del paese africano, in collaborazione con UNSMIL (la missione ONU nella nazione). L’invio di aiuti mira anche a contrastare il crescente supporto della regione al generale Khalifa Haftar, che da tempo ha lanciato l’operazione Murzuq Basin, al fine di fermare il terrorismo e la criminalità nell’area. Paradossalmente, però, le due azioni sono complementari. Sarraj agisce in ambito civile e Haftar militare. Perciò è presumibile che entrambi trarranno vantaggi dalle campagne dell’altro.