Libia, al via la ministeriale con Sudan, Ciad e Niger sulla sicurezza dei confini

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Khartoum ospita la ministeriale Libia-Sudan-Ciad-Niger sulla sicurezza dei confini. Obiettivo: incrementare gli sforzi nella lotta a terrorismo, tratta di esseri umani (migranti) e crimine transnazionale, velocizzando la creazione del JOC e l’avvio dei pattugliamenti congiunti

Il Sudan ospita oggi la riunione straordinaria dei ministri degli Esteri degli stati vicini della Libia. Tema centrale dell’evento è la situazione attuale del paese nord africano e la sicurezza. In particolare quella dei confini comuni tra i 4 paesi: Libia, Sudan, Ciad e Niger. Perciò, si discuterà di lotta al terrorismo, tratta di esseri umani e crimini transnazionali con focus specifici sul traffico di migranti. A livello operativo c’è un obiettivo ben preciso: velocizzare la creazione del Joint Operations Centre (JOC) a N’Djamena. Inoltre, dare il via al più presto alle operazioni congiunte di pattugliamento delle frontiere. Ciò nell’ambito del protocollo per la sicurezza dei confini, firmato dalle quattro nazioni il 4 aprile e attivato a giugno con l’accordo siglato a Njamena. Questo prevede, infatti, l’istituzione di un “meccanismo di cooperazione per la sicurezza delle frontiere e la lotta contro il crimine organizzato transnazionale”.

I 4 paesi vogliono accelerare i tempi, coinvolgendo anche i principali player internazionali. Al summit, infatti, partecipano anche GNA, ONU, Lega Araba (LA), Unione Africana (UA), Unione Europea (UE), Italia e Francia

L’intesa tra Libia, Niger, Ciad e Sudan stabilisce la collaborazione ad ampio raggio sul tema, anche in ambito giudiziario, e la costituzione del JOC. La struttura coordinerà le operazioni militari sul terreno e coopererà con le altre forze regionali, come quella anti-terrorismo del G5 Sahel e l’Unione Africana, e internazionali. Il JOC, infatti, sarà centrale nella collaborazione dei quattro paesi e per la buona riuscita dei loro sforzi. Da qui l’urgenza di velocizzare i lavori, coinvolgendo i più importanti partner internazionali. Infatti, oltre alle autorità di Khartoum, partecipano alla ministeriale anche il GNA di Tripoli, rappresentanti di ONU, della Lega Araba (LA), dell’Unione Africana (UA), dell’Unione Europea (UE), dell’Italia e della Francia. La conferma dell’importanza dell’iniziativa è data, peraltro, dal suo carattere straordinario. In teoria la ministeriale si sarebbe dovuta tenere a dicembre, ma i capi delle 4 diplomazie a margine dell’undicesimo summit straordinario dell’UA hanno deciso di anticiparla.