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Libia, al via il contrattacco di Sarraj sulle truppe di Haftar a Tripoli

Libia, Al Via Il Contrattacco Di Sarraj Sulle Truppe Di Haftar A Tripoli

Comincia il contrattacco di Sarraj alle truppe di Haftar a Tripoli. Le forze del GNA agiscono su due fronti: pressano l’LNA sulla prima linea, obbligandolo a ripiegare, e bombardano i rifornimenti nemici a sud, prima che arrivino a destinazione

In Libia è cominciato il contrattacco delle forze del GNA su quelle i Khalifa Haftar. Non solo nell’area di Tripoli, ma anche più a sud. I caccia di Fayez Sarraj hanno bombardato una colonna di mezzi del Generale nei pressi di Nasma. Non è chiaro se fossero rinforzi destinati alla prima linea vicino alla capitale o se si stessero allontanando. Di certo c’è che che almeno cinque veicoli di Bengasi sono stati distrutti. Parallelamente, i soldati del governo riconosciuto hanno tolto altro terreno al nemico a Wadi al-Rabia e avanzano. Le truppe dell’uomo forte della Cirenaica, invece, continuano a ripiegare. Gli uomini sono stanchi e demoralizzati; per di più sono a corto di risorse, a seguito della caduta di Gharyan. Grazie alla sua posizione geografica e ai droni, infatti, i militari di Tripoli riescono a identificare in anticipo i convogli del Generale in arrivo. E di conseguenza, li neutralizzano.

Il Generale diventa sempre più debole. La preannunciata nuova offensiva a Tripoli è fallita subito, le forze di Sarraj hanno la superiorità aerea (anche grazie ai droni) e i mercenari stranieri arruolati per sbloccare la situazione, da risorsa si sono trasformati in problema

Haftar, intanto, nonostante tutti gli sforzi diventa sempre più debole. Il sogno di conquistare Tripoli è ormai un miraggio per una serie di motivi. La preannunciata nuova offensiva si è rivelata un flop, dato che le forze del GNA l’hanno stoppata immediatamente. Sarraj, inoltre, grazie agli aiuti inviati dalla Turchia (soprattutto i droni), ha acquisito la superiorità aerea. Peraltro, nessuno dei continui raid dell’LNA sull’aeroporto internazionale di Mitiga è riuscito a distruggere il loro centro di comando e controllo. Di conseguenza, questi vengono usati quotidianamente per prevenire e contrastare (efficacemente) ogni sua mossa. Infine, arruolare numerosi mercenari (Janjaweed sudanesi e ribelli chadiani) è stato un boomerang. I combattenti locali non li hanno mai accettati, e quindi supportati. Le nuove forze, quindi, non solo sono inutili. Ma sono diventate anche un problema, in quanto destabilizzano ulteriormente le sue unità.

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