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Libia, al via a Ghadames i primi colloqui JMC 5+5 all’interno del paese

Comincia a Ghadames la prima tornata di colloqui della Joint Military Commission (JMC) 5+5 in Libia. Focus: come implementare e monitorare il cessate il fuoco permanente

Comincia oggi a Ghadames la prima tornata di colloqui della Joint Military Commission (JMC) 5+5 in Libia. E’ il quinto round di negoziati tra i militari del GNA di Fayez Sarraj e dell’LNA di Khalifa Haftar. I partecipanti, alla presenza de rappresentante speciale ONU esecutivo Stephanie Williams, discuteranno soprattutto dei meccanismi per implementare il cessate il fuoco permanente. Dall’istituzione di sub-commissioni ad hoc fino a come monitorare e verificare il rispetto della tregua. Secondo fonti locali, la sicurezza dell’evento sarà garantita sia dalle forze della città sia da UNSMIL, che ha già schierato nell’area diversi veicoli e personale. A loro si aggiungono membri della sicurezza diplomatica e unità inviate dal ministero dell’Interno di Tripoli. Non sono previste particolari problematiche, ma la tensione è comunque alta.

Intanto, le milizie occidentali chiedono di attivare la Guardia Nazionale, in modo che vi possano accedervi e ottenere legittimità. Inoltre, vi invitano tutti i gruppi armati pro-Sarraj e Haftar

Intanto, però, altre forze militari occidentali si uniscono alle proteste e alle critiche dei soldati del GNA e delle truppe del comando di Jufra e Sirte: sono le milizie delle forze rivoluzionarie, che hanno sostenuto il governo di Sarraj nell’operazione Volcano of Rage. Queste esortano la Camera dei Rappresentanti (HoR) e l’Alto Consiglio di Stato (HCS) libici ad attivare una guardia nazionale, in modo che vi possano confluire acquisendo legittimità nel prossimo futuro. La costituzione della forza, sottolineano, era stata già prevista dagli accordi di Shkirat del 2015. Ora si tratta solo di tradurla in realtà. A proposito chiedono anche a HoR e HCS di approvare un bilancio “dignitoso” per il contingente e invitano tutti i gruppi armati del paese, anche quelli finora pro-Haftar, ad aderirvi. In caso contrario, fanno sapere, sono pronte a far valere le loro ragioni in ogni sede.

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