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Libia, ai negoziati di Ginevra tra GNA e LNA va in scena il solito copione

Libia, Ai Negoziati Di Ginevra Tra GNA E LNA Va In Scena Il Solito Copione

Agli incontri di Ginevra sulla Libia con il Comitato militare dei P5+5 si registra il solito copione con GNA e LNA: gli inviati di Sarraj e di Haftar affermano di volere la tregua, ma sul campo si continuano a combattere duramente

Agli incontri di Ginevra sulla Libia con il Comitato militare dei P5+5 si registra il solito copione con GNA e LNA. I rappresentanti di entrambi gli schieramenti hanno ribadito durante gli incontri (separati) di volere una tregua e un cessate il fuoco permanente. Sul campo, però, gli eserciti di Fayez Sarraj e Khalifa Haftar continuano a combattersi. Peraltro, nelle ultime ore con maggiore violenza e intensità, soprattutto ad Abu Grein. Gli analisti ritengono infatti che il Generale stia solo cercando di guadagnare tempo per cercare di arrivare a Tripoli. Il capo del GNA, invece, prima di impegnarsi nuovamente in maniera concreta vuole recuperare il terreno perso recentemente attorno alla capitale e a est (Sirte). Ciò per prevenire nuove probabili sorprese dell’uomo forte della Cirenaica, che la comunità internazionale non sembra poter o voler contrastare efficacemente, e per sedersi al tavolo da una posizione più forte.

L’ONU, comunque, cerca di avviare la base per un nuovo stop alle ostilità e minaccia risoluzioni con i nomi dei paesi che violano l’embargo

L’ONU, sponsor degli incontri di Ginevra, invece, insiste sul percorso tracciato alla Conferenza di Berlino sulla Libia. L’inviato speciale delle Nazioni Unite, Ghassan Salamé, ha detto dalla Svizzera di sperare che il processo politico riparta in un paio di settimane e si è appellato al Consiglio di Sicurezza affinché emani risoluzioni in cui siano nominati i paesi che violano l’embargo. Sullo stesso tema è intervenuto anche il segretario generale ONU, Antonio Guterres, affermando che è uno scandalo quanto accade nel paese nord africano. E cioè chele stesse nazioni che si erano impegnate in Germania a non mandare armi a Sarraj e Haftar, invece lo stanno facendo. Inoltre, ha ribadito che né GNA né LNA hanno rispettato la tregua, nonostante la parola che avevano dato. Nonostante questi elementi, i negoziati proseguono nella speranza che le parti trovino un’intesa, o almeno una base, su cui lavorare per far cessare la violenza. 

Intanto, l’escalation continua. Il Generale bombarda a tappeto Abu Grein, mentre il premier del GNA cerca di estendere la bolla di sicurezza attorno a Tripoli

Intanto, Haftar ha lanciato un’offensiva aerea ad Abu Grein, con raid contro le forze del GNA tra Zamzam e Al-Jafra, Tawergha e Al-Baghleh. I soldati di Sarraj, invece, stanno attaccando in massa l’LNA per allargare la bolla di sicurezza a sud di Tripoli e parallelamente mantengono le difese a est, dove nelle scorse ore sono arrivati ingenti rinforzi. Al momento, comunque, la situazione in Libia rimane in stallo. A differenza del passato, però, gli scontri sono più intensi a seguito dei tentativi degli uomini del Generale di infiltrarsi dietro le linee nemiche. L’uomo forte della Cirenaica deve fronteggiare anche un’altra minaccia: i sistemi di difesa anti-aerea, che Sarraj ha ricevuto dalla Turchia e che in parte ha inviato al “fronte”. Non a caso non ci sono stati finora raid aerei dell’LNA contro le truppe del GNA in prima linea, ma solo tiri di artiglieria o dei carri.

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