Libia, accordo con Niger, Ciad e Sudan per la sicurezza dei confini a sud

Africa Ibrahimjodran Mezzalunapetrolifera Khalifahaftar Fayezsarraj Derna Sidra Raslanuf Migranti Ciad Niger Suda G5sahel Fcg5s Deserto Migranti Mediterraneo Guardiacostiera Italia Nigeria Africom Africa Usa Bokoharam Isis Daesh Statoislamico Isgs Aqim Alqaeda Somalia Alshabaab Niger Sahel AsifatAlWattan Isis Daesh Statoislamico IS Alqaeda AQIM Misurata Haftar Derna Sirte Sahel Pags Pcms Ncb Terrorismo Criminalitàorganizzata Intelligence G5 G5saheljointforce Samvisa Lafiyadole DeeppunchII Lagociad Metele Usa Mali Mauritania Niger Ciad Isis Isil Daesh Statoislamico Is Alqaedanelmaghreb Aqim Bokoharam Terrorismo Sirte Isis Iraq Siria Daesh Statoislamico Is Qatar Turchia Africa Subsahariana Algeria Tunisia Niger Migranti Sirte Gna Sabha ONU Nazioni Unite Libia Isis Daesh Isil–tramadolo Medicinali AFRICOM Stato Islamico Serray Haftar Lng Ghwell Gna

Tripoli firma un accordo con Niger, Ciad e Sudan Sudan per mettere in sicurezza i confini meridionali contro i traffici di armi, esseri umani, petrolio e mercenari

Il Governo di Accordo Nazionale (GNA) in Libia ha firmato un accordo con Niger, Ciad e Sudan. Obiettivo: mettere in sicurezza i confini meridionali contro il traffico di armi ed esseri umani. L’iniziativa, che punta a potenziare i controlli congiunti in mare e sulla terra nelle aree, è stata siglata a N’Djamena nei giorni scorsi. Per Tripoli era presente il ministro degli Esteri Mohamed Sayala. Questo ha spiegato nel corso della cerimonia che “arricchisce le relazioni speciali tra i quattro paesi e sottolinea l’entusiasmo della Libia di sostenere tutti gli sforzi per combattere il terrorismo, la criminalità organizzata transnazionale, il contrabbando di ogni tipo tra cui di armi e di tutti tipi di prodotti sovvenzionati e derivati del petrolio, nonché , l’immigrazione illegale e i mercenari”.

All’intesa, tesa a contrastare le attività della criminalità transnazionale de dei jihadisti, potrebbe partecipare anche la forza anti-terrorismo del G5 Sahel

I confini meridionali della Libia sono noti per essere crocevia di traffici, che alimentano la criminalità transnazionale e il terrorismo. Soprattutto quelli di esseri umani, armi, petrolio e droga. A seguito di ciò, Tripoli ha più volte chiesto aiuto ai tre paesi vicini per implementare programmi di controllo congiunti presso le frontiere e nell’ultimo periodo si sono intensificati i contatti tra le quattro nazioni, anche in ambito G5 Sahel. Sembra, infatti, anche se non ci sono conferme ufficiali, che la forza anti-terrorismo (FC-G5S) dell’organismo potrebbe essere coinvolta nelle operazioni. Il coordinamento, invece, potrebbe essere organizzato in 2 modi. O grazie al coinvolgimento di partner internazionali o in ambito locale, stabilendo procedure operative e comunicazioni comuni tra i partecipanti all’iniziativa.