L’Europa avrà le sue prime auto senza pilota a prova di hacker

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Karamba proteggerà la cyber security delle auto senza pilota

L’Europa avrà le sue auto senza pilota a prova di attacco hacker. Ciò grazie a un accordo tra Vedecom Tech e l’israeliana Karamba Security. Le due aziende svilupperanno alcuni modelli di “autonomous cars”, che potranno circolare in diverse città del Vecchio Continente l’anno prossimo. Queste saranno lanciate formalmente alla fine del 2017 per uso commerciale. L’anno successivo verranno ufficialmente presentate da alcuni comuni in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Portogallo. Karamba si occuperà di un aspetto-chiave, alla luce dell’ondata di cyber attacchi e cybercrime che sta investendo tutto il mondo. La protezione dei veicoli da tentativi di intromissioni informatiche. Sia nelle comunicazioni tra le smart-cars e le infrastrutture esterne sia in quelle all’interno del mezzo.

I primi modelli verranno impiegati a Versailles su un percorso prestabilito di 7 chilometri

“Questa è la prima produzione industriale di veicoli commerciali senza pilota, protetti da cyber attacchi”, hanno fatto sapere le 2 aziende in un comunicato stampa. I primi veicolo della joint-venture anti-hacker, saranno impiegati a Versailles. Lo ha annunciato a Reuters l’executive chairman di Karamba, David Barzilai. Questi compiranno esclusivamente tragitti di breve distanza, trasportando i turisti su un percorso di 7 chilometri in strade dedicate. Di fatto si tratterà di un ulteriore test sul campo, ma in sicurezza. Secondo le stime del settore, i veicoli senza-pilota cominceranno ad avere un’ampia diffusione non prima del 2021. I produttori, però, si stanno avvantaggiando offrendo già mezzi semi-autonomi, come quelli che parcheggiano da soli o offrono assistenza ai guidatori.

Il problema principale delle auto senza pilota è la sicurezza, cyber in primis

Il problema principale che devono affrontare i produttori di auto senza pilota è, però, quello della sicurezza del mezzo e dei suoi occupanti. E, essendo i veicoli controllati da computer nonché interconnessi con infrastrutture informatiche esterne, c’è grande preoccupazione verso possibili attacchi hacker. I modelli già esistenti, inoltre, hanno dimostrato di essere permeabili a intrusioni informatiche. Ciò, nonostante la loro cyber security sia stata incrementata periodicamente. Di conseguenza, c’è grande attesa verso un modello che sia effettivamente hacker-free.

Il comunicato di Kabamba sulla partnership con Vedecom Tech (file PDF)