Leonardo ancora giù in borsa nonostante le buone notizie dal Golfo

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L’azienda ha perso in borsa un altro 4%, chiudendo a 10,59 Euro

Lunedì difficile per Leonardo: a Piazza Affari il titolo ha lasciato sul terreno un altro 4,34% di valore, arrivando a chiudere a 10.59 Euro per azione. Le perdite vanno ad aggiungersi al -20% di venerdì scorso e a nulla sono servite le buone notizie arrivate dal Dubai Air Show. Qui il colosso aerospaziale ha messo a segno due buoni colpi su cybersecurity ed elicotteri.

Firmato un accordo con Mvp Tech per la cyber security nel Golfo Persico

Per prima cosa, l’azienda punta al rafforzamento nei Paesi del Golfo attraverso un ingresso massiccio nel settore della cyber security. Il gruppo italiano e Mvp Tech hanno infatti annunciato al Dubai Air Show l’avvio di una collaborazione per fornire soluzioni integrate di cyber security negli Emirati Arabi Uniti. Le due società, fanno sapere dall’azienda italiana, offriranno a organizzazioni governative e aziende private servizi di sicurezza informatica personalizzati. Tra questi cyber intelligence, gestione dei rischi, analisi, progettazione, sviluppo e certificazione dei sistemi.

Abu Dhabi Aviation firma commessa per altri due elicotteri AW139

Buone notizie anche sul fronte elicotteri, il più difficile per Leonardo in questa fase. L’operatore emiratino Abu Dhabi Aviation ha infatti firmato un contratto per l’acquisto di due elicotteri AW139. La consegna dei velivoli è prevista entro il 2017. Il contratto rientra nell’accordo annunciato alla fine del 2015 e che prevede l’acquisto di 15 elicotteri in un mix di AW139, AW169 e AW189 con consegne entro il 2019.

Luca D’Amato (manager di Leonardo) sarà a.d. di Vitrociset

Leonardo è impegnata anche su una partita tutta italiana. Oggi infatti è stato definito, dopo mesi di trattative, l’accordo con la società di diritto olandese Croce International per l’acquisto della totalità della Ciset Srl, che a sua volta controlla il 98,5% (il restante 1,5% è di proprietà di Leonardo Spa) di Vitrociset Spa – società di altissimo profilo tecnologico leader nei settori difesa, sicurezza, logistica, trasporti, spazio e smart cities – e una serie di immobili funzionali all’attività della stessa Vitrociset. A rilevare il Gruppo è stato l’imprenditore Tonino Di Murro, da sempre attivo nella logistica e titolare del 51% della FG Tecnopolo Holding di Roma. L’imprenditore abruzzese ha chiesto al manager di Leonardo Luca D’Amato, che vanta una consolidata esperienza nei settori di attività della società acquisita, di guidare Vitrociset con la qualifica di Amministratore Delegato.

In campo la ‘golden power’. Pinotti: E’ prerogativa del governo

Di Murro ha avviato la procedura per la golden power, azione che porterà al perfezionamento dell’affare. Sul tema è intervenuta anche la ministra della Difesa, Roberta Pinotti, parlando a margine del Consiglio Esteri/Difesa della Ue sulla politica di difesa comune europea. “Come evidente anche da notizia stampa, la golden power che risiede a Palazzo Chigi come strumento di verifica è uno strumento che noi possiamo utilizzare. Lo abbiamo già fatto nel caso della Piaggio – ha osservato Pinotti – e ovviamente, anche per quanto riguarda Vitrociset, può essere usato perché per le aziende che operano in campi strategici, e la Vitrociset ha contratti importanti non solo con il ministero della Difesa ma anche col ministero degli Interni e comunque su dati sensibili, è importante che ci sia questo potere dello Stato. Il quale deve, appunto, verificare per questioni strategiche anche quelle che sono le tipologie della proprietà”.

 

Gic

(Twitter: @gcaroli)