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Le risposte, presenti e future, della Difesa italiana alle cyber minacce

Le Risposte, Presenti E Future, Della Difesa Italiana Alle Cyber Minacce

Rossi: Con l’arrivo del dominio cyber, le minacce a livelli militare non hanno più confini. Va re-immaginato il concetto di protezione e applicato ai nuovi scenari

Le minacce a livello militare, con l’arrivo del dominio cyber non hanno più confini. Per cui bisogna re-immaginare il concetto di protezione e applicarlo ai nuovi scenari. Lo ha spiegato il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, nel suo intervento al Cybersecurity Summit 2018, organizzato da The Innovation Group. Il politico, già alto ufficiale dell’Esercito Italiano, ha illustrato come le forze armate sono organizzate contro le minacce informatiche e cosa si sta facendo per migliorare le loro capacità. Punta di diamante negli sforzi dei militari sarà il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC), che dovrebbe essere ultimato tra il 2018 e il 2019. Già oggi, comunque, la Difesa italiana può contare su assetti specialistici di primo livello e su posizioni chiave nell’architettura di difesa informatica nazionale.

Il CERT Difesa fornisce oggi le capacità di risposta e gestione degli incidenti informatici

Innanzitutto, c’è un COMPUTER EMERGENCY RESPONSE TEAM della Difesa (CERT Difesa), integrato nell’organizzazione cyber del ministero. Questo garantisce la protezione delle sue reti e la gestione di eventuali incidenti informatici. Si articola in due strutture organicamente distinte e poste alle dipendenze di due Reparti dello Stato Maggiore della Difesa (SMD). La prima, il Coordination Center, dipendente dal Reparto Informazioni e Sicurezza, è deputata ad assicurare il coordinamento, ai fini dello scambio informativo, con le analoghe strutture di settore (interministeriali, internazionali ed accademiche). La seconda, il Technical Center, dipendente dal VI Reparto‐Comando Controllo Comunicazioni, Computer e Sistemi Informativi per la trasformazione digitale–(C4I), possiede le capacità tecniche per sviluppare le attività di Cyber Defence. Comunque, c’è una stretta interrelazione tra tutte le strutture CERT del Comparto Difesa, che esprimono una capacità armonica e coordinata nella Cyber Defence.

Il core cyber della Difesa diverrà a livello centrale il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC). A quello periferico le Cellule Operative Cibernetiche (COC)

Il CIOC, invece, sarà il Comando che sovrintenderà tutte le operazioni cyber della Difesa sia in patria sia all’estero, nei teatri operativi. Tanto che alla struttura centrale si affiancheranno le Cellule Operative Cibernetiche (COC), istituite all’interno dei comandi militari delle forze proiettate. Tali capacità cyber, che a livello tecnico-funzionale opereranno anche in sistema con il CIOC in Italia, garantiranno due elementi fondamentali: da un lato la protezione degli assetti militari, ormai sempre più digitalizzati, e dall’altro, la condotta delle possibili operazioni cibernetiche nell’Area delle Operazioni militari. Ciò secondo la missione istituzionale, le direttive operative e le regole di ingaggio stabilite.

Il CIOC ospiterà il Cyber Range e il Cyber Lab

All’interno del CIOC ci saranno anche il Cyber Range e il Cyber Lab. Il primo rappresenta un istituto scolastico per la formazione e anche un poligono virtuale per l’addestramento e il mantenimento delle capacità operative del personale italiano impiegato nel settore cibernetico. Tale struttura, che in futuro sarà federata con le analoghe capacità di Paesi amici ed alleati‐tra cui il Center of Excellence (COE) Cyber di Tallin accreditato alla NATO – è in via di allestimento presso la Scuola Telecomunicazioni delle Forze Armate (STELMILIT) di Chiavari. L’istituto opererà a favore degli ambienti interforze, inter-agenzia e interalleato. Nonché ,in piena sinergia con il mondo accademico e industriale.

Il Cyber Lab studierà i malware i rimedi contro le cyber minacce. Alla base di tutta la nuova cyber defence della Difesa italiana, comunque, ci sarà sempre l’uomo

Il Cyber Lab sarà realizzato nella sede del CIOC e permetterà di acquisire gli strumenti necessari per effettuare lo studio dei malware e dei rimedi contro la minaccia cyber. Inoltre, fornirà supporto ai responsabili della progettazione, sviluppo e gestione delle reti, man mano che i pericoli vengono identificati e neutralizzati. Infine, grande importanza verrà data al personale. Selezione, formazione e alimentazione presso il CIOC rappresentano la componente determinante nella considerazione che più del 70% della capacità operativa del Comando italiano sarà espressa dalle abilità dei suoi operatori. A proposito si sta studiando l’ipotesi di reclutamenti mirati anche in ambienti esterni alla Difesa, con appositi bandi di concorso in Italia.

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