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Le Maldive cooperano con INTERPOL contro il terrorismo

Le Maldive cooperano con INTERPOL contro il terrorismo. L’arcipelago e l’organismo integrano i loro database. Obiettivo: scovare i jihadisti usano documenti di altri. Il rischio di attacchi, dopo quello dello Stato Islamico, è concreto

Le Maldive continueranno a essere un paradiso, ma non per il terrorismo. Il governo del paese asiatico ha appena implementato e integrato un sistema scambiare informazioni sui documenti di viaggio smarriti con il database globale dell’INTERPOL. Ciò permetterà alle autorità locali di rilevare eventuali accessi nella nazione di possibili terroristi e criminali, che sfruttano documenti di altre persone. L’iniziativa è particolarmente importante alla luce del crescente pericolo di infiltrazioni di jihadisti e di attentati. Soprattutto dopo quello dello Stato Islamico sull’isola di Hulhumale, avvenuto lo scorso anno e il cui bilancio fu di tre turisti feriti. Peraltro, numerosi cittadini dell’arcipelago si sono arruolati negli ultimi anni in IS. Tanto che oltre 150 di loro sono detenuti nei campi delle SDF nell’est della Siria e altri si trovano nelle prigioni irachene.

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