La Folgore si addestra con la NATO sull’interoperabilità nella Airborne Community

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La Folgore si addestra con gli altri membri NATO per migliorare l’interoperabilità nell’ambito della Airborne Community dell’Alleanza. L’occasione è stata l’esercitazione Saber Junction

La Folgore si addestra con gli altri membri NATO per migliorare l’interoperabilità nell’ambito della Airborne Community dell’Alleanza. Si è appena conclusa l’esercitazione Saber Junction 2018 in Germania, a cui hanno partecipato i militari di 19 nazioni dell’Alleanza Atlantica. Per il nostro paese erano presenti oltre 200 elementi dell’Esercito Italiano (paracadutisti della Brigata), assieme a personale e assetti dell’Aeronautica Militare Italiana. Le manovre, che rientrano nel ciclo delle diverse attività annuali addestrative multinazionali e interforze, mirano a consolidare le capacità professionali, tecniche e tattiche del personale nell’integrare interoperabilità e standardizzazione delle procedure delle unità che costituiscono l’Airborne Community. Ciò nel caso in cui le forze aviotrasportate che la compongono siano chiamate a operare in risposta a una situazione di crisi internazionale.

Obiettivo delle manovre dell’Alleanza: simulare i più moderni scenari operativi, anche con un lancio in massa di 500 paracadutisti in un unico passaggio

Nel corso della Saber Junction 2018 sono stati simulate diverse attività mirate a sviluppare un addestramento il più aderente possibile alla realtà dei moderni scenari operativi. In particolare c’è stato il lancio di massa di 500 Paracadutisti in unico passaggio. Inoltre, sono state potenziate le capacità operative degli assetti specializzati nelle operazioni aviotrasportate mediante l’utilizzo di nuove procedure tecnico-tattiche, la standardizzazione delle attività di “ground assault convoy” con aviolancio, l’impiego simulato di esplosivi e la riparazione di piste d’atterraggio di aeromobili. Quest’ultima attività di cross-training con l’U.S. Army, messa in atto per la prima volta da un’unità di genieri italiana, ha permesso a un Plotone Airfield Damage Repair (ADR) la valutazione e il ripristino veloce di una pista semi preparata, utilizzata nel corso dell’esercitazione per l’atterraggio in condizioni tattiche dei velivoli C-130 e C-27J.

La Brigata ha impiegato assetti a livello Compagnia del 183esimo Reggimento “Nembo” e un plotone esploratori di formazione su base 186esimo Reggimento “Folgore. Questi hanno messo in atto capacità LRS a favore della 173esima Infantry Brigade Combat Team (Airborne) Usa

 La Brigata Paracadutisti Folgore ha impiegato assetti a livello Compagnia del 183esimo Reggimento “Nembo” e un plotone esploratori di formazione su base 186esimo Reggimento “Folgore”. Grazie a un percorso addestrativo mirato a sviluppare le capacità di tale tipologia di unità su tutte le dimensioni (terza, anfibia, montana), gli esploratori hanno operato infiltrati – tramite aviolancio con la tecnica della caduta libera (TCL) – ben oltre le linee amiche, mettendo in atto la capacità Long Range Surveillance (LRS). Questa è volta alla ricognizione d’area, acquisizione e identificazione di Zone Lancio e Zone d’atterraggio, nonché sorveglianza del campo di battaglia e di aree di interesse informativo per il livello superiore di comando. Ruolo giocato in Saber Junction dalla 173esima Infantry Brigade Combat Team (Airborne).

La Folgore ha creato una Joint Forcible Entry Operation, anche grazie agli assetti ADR e ACRT

Peraltro, nel corso dell’esercitazione, la 19esima compagnia “Linci” del 183esimo Reggimento ha messo in atto – dopo un aviolancio – una Joint Forcible Entry Operation (JFEO) con alti livelli di prontezza operativa, garantendo un fondamentale supporto alla manovra del 2-503 battaglione della 173esima Divisione. Inolre, durante Saber Junction sono stati conseguiti risultati di rilievo anche dagli esploratori dell’Esercito Italiano in termini di Interoperabilità conseguita con le Forze Speciali Statunitensi. Le Unità Guastatori Paracadutisti, invece, hanno impiegato sia in aria sia in terra, assetti ADR e ACRT (Advance Combat Engineer Reconnaissance Team). Presenti anche gli avio-lanciatori, gli unici assetti italiani autorizzati al condizionamento dei materiali, che vengono lanciati nelle aree non permissive e in quelle difficili da raggiungere via terra.

Per i militari dell’Esercito Italiano, Saber Junction è la terza esercitazione sull’interoperabilità nella Airborne Community dal loro rientro dal Libano ad aprile. E la quarta, la Trident Juncture, è appena cominciata. Inoltre si pianificano già quelle del 2019

Per la Brigata Paracadutisti Folgore, Saber Junction 2018 è la terza esercitazione multinazionale nell’ambito della interoperabilità nella Airborne Community dal suo rientro in Italia dal Libano ad aprile di quest’anno. A maggio, infatti, i militari dell’Esercito Italiano hanno partecipato a Joint Stars e a giugno alla Swift Response. A queste 3 manovre si aggiunge, inoltre, la Trident Juncture, che ha appena preso il via in Norvegia. Peraltro, per la Brigata sono in calendario una serie di incontri per la programmazione di esercitazioni in ambito NATO e non in relazione al 2019. Tutte legate alla interoperabilità nella Airborne Community.

Alcune foto e un video di Saber Junction 2018

Photo e Video Credits: Brigata Paracadutisti Folgore