skip to Main Content

La Corea del Nord vale un accordo Usa-Russia contro il terrorismo

La Corea Del Nord Vale Un Accordo Usa-Russia Contro Il Terrorismo

La Corea del Nord tra violazioni e sanzioni rinsalda i rapporti Putin-Trump

La Corea del Nord sembra essere la spina nel fianco degli Stati Uniti. Tanto che Pyongyang, come rivela la Casa Bianca senza scendere in particolari, è stata oggetto della telefonata di ieri tra i presidenti Donald Trump e Vladimir Putin. Questa è durata un’ora e si è conclusa con l’accordo del presidente Usa alla creazione di una task for anti-terroristi da parte della Russia. Obiettivo: combattere la recrudescenza Isis ed entrare nel vivo delle questioni siriane, ucraine e afgane.

Corea del Nord stato terrorista: ecco le sanzioni Usa

Con 419 voti a favore e un solo contrario, il Congresso Usa ha approvato le sanzioni contro la Corea del Nord. E in particolare quelle contro la cantieristica, l’industria navale e l’uso di lavoratori schiavi. I parlamentari, votando la legge, hanno chiesto che l’amministrazione Trump entro novanta giorni ratifichi la decisione di inserire il regime di Kim Jong-un nella blacklist degli Stati terroristi. Ciò innescherebbe più sanzioni, inclusa la restrizione all’assistenza estera a Pyongyang.

La violazione dell’armistizio di Panmunjeom a causa del disertore

Donald Trump ha definito il regime di Kim Jong-un uno stato terrorista e ha imposto pesanti sanzioni. Ma Pyongyang Nord non lavora molto per smentire. Tanto che, inseguendo un disertore, sembra abbia violato anche l’Armistizio di Panmunjeom del 1953. Il militare nordcoreano, recuperato dalle forze sud coreane e trasportato allo Ajou University Hospital di Suwon, si è svegliato dopo due giorni di coma e sala operatoria. Il soldato secondo fonti governative è cosciente, come conferma l’aver chiesto di poter guardare la televisione. Il giovane 4 giorni fa ha disertato e attraversato il confine con la Corea del Sud. Stando alle ricostruzioni, per inseguirlo i commilitoni dell’esercito avrebbero fatto altrettanto e, secondo l’agenzia di stampa Yonaph, questa potrebbe essere una violazione degli accordi di non belligeranza del ‘53.

Il disertore della Corea del Nord si è svegliato, si attendono le sue possibili rivelazioni

Il ragazzo soccorso dai soldati sud coreani e trasportato in ospedale sarebbe tornato cosciente dopo due giorni di cure e operazioni. In particolare per l’asportazione dei proiettili che lo hanno colpito durante la fuga. Il ragazzo è spaventato e molto stressato, ma sembra sia disposto a parlare anche grazie al supporto psicologico offerto dai medici. Si attendono ora le sue rivelazioni sullo stato reale delle forze armate in Corea del Nord, viste anche le precari condizioni igienico sanitario in cui è stato trovato. Ciò sarebbe dovuto alla carenza di agenti anticriptpgamici e fertilizzanti e alla povertà di risorse in cui versa il Paese di Kim Jong-un, che ha investito il 90% delle risorse nei test balistici e nucleari. Le informazioni che potrebbe rivelare sulle condizioni delle forze armate di Pyongyang sono, infatti, importanti per pianificare un eventuale attacco mirato alla nazione asiatica.

Randall Schriver nominato Assistant Secretary of State Usa per la penisola coreana

La diplomazia americana, in previsione dell’annuncio di Trump, aveva analizzato a fondo la situazione e le alleanze che si sviluppano attorno alla Corea del Nord. Tre giorni prima il Pentagono ha nominato il diplomatico ed esperto di cyber security Randall Schriver Assistente del Segretario alla Difesa per gli affari asiatici e del Pacifico. Con particolare attenzione alla penisola della Corea. L’alto funzionario è da sempre sostenitore di un’azione diplomatica costante e alternativa a “scelte binarie”. A proposito ha sostenuto che Pyongyang è stata riluttante a impegnarsi in qualsiasi tipo di dialogo, come si è visto nel rifiuto del regime di Kim Jong-un della proposta di colloqui della Corea del Sud.

Il diplomatico: Giappone e Corea del sud devono lavorare insieme contro le minacce di Pyongyang

“Abbiamo bisogno di un partner disponibile dall’altra parte – aveva sottolineato Schriver in relazione al dialogo con la Corea del Nord-. Il primo passo è arrivare in un posto dove si può parlare. Poi il secondo passo, e altrettanto se non più importante, è la sostanza e il contenuto di questi discorsi. Ma sono d’accordo che dovremmo rimanere imprenditoriali e creativi in questo, perché le alternative sono pessime”. Se confermato, il diplomatico ha detto che spera di rafforzare la cooperazione trilaterale con la Corea del Sud e il Giappone. Ciò nonostante le sfide derivanti da questioni relative alla loro storia comune. “Penso che il fatto che Pyongyang continui con le sue provocazioni renda molto severe le minacce alla sicurezza. Sia per la Corea del Sud sia per il Giappone. Inoltre, che li costringa a lavorare insieme. Quindi – ha concluso Schriver – penso che possiamo giocare un ruolo che faciliti questo lavoro comune”.

 

Emma Evangelista

(Twitter: @emmaevangelista)

Back To Top