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La Corea del Nord non ha più tempo. O negozia o va in default entro l’anno

La Corea Del Nord Non Ha Più Tempo. O Negozia O Va In Default Entro L’anno

Con l’attuale regime di sanzioni internazionali, la Corea del Nord esaurirà le sue riserve di dollari verso ottobre

La Corea del Nord non ha più tempo. O si siede velocemente al tavolo negoziale per la nuclearizzazione o entro la fine dell’anno andrà in default. Secondo il presidente della commissione parlamentare Intelligence sud coreana, Kang Seok-ho, Pyongyang esaurirà le riserve di dollari entro ottobre. Ciò, a meno che non verranno ammorbidite o tolte le sanzioni internazionali al regime di Kim Jong-un. Il parlamentare, citato dai media di Seul, ha spiegato di aver ricevuto un’analisi, in base alla quale “se le sanzioni contro il Nord continueranno in questo modo, tutti i suoi asset all’estero verranno congelati e le sue riserve in dollari si esauriranno verso ottobre”. Di ciò, peraltro, il primo a esserne a conoscenza è lo stesso Kim Jong-un che a fine dicembre è stato costretto, nonostante le proteste delle frange più oltranziste, a tendere un ramoscello d’ulivo alla comunità internazionale con la partecipazione alle Olimpiadi di PyeongChang.

Gli hacker di Kim Jong-un non sono la soluzione. Pyongyang moltiplicherà prossimamente i contatti internazionali, grazie alle Olimpiadi di PyeongChang

La Corea del Nord, infatti, non ha altre alternative. A poco valgono i cyber attacchi degli hacker di stato di Kim Jong-un per rubare risorse economiche. Pure se questi si sono moltiplicati, puntando soprattutto alle cryptocurrencies. Non ci sarebbe comunque tempo sufficiente per riuscire a colmare il gap. E anche se ciò avvenisse, Pyongyang non avrebbe mai la certezza di avere un costante flusso di denari in entrata, necessari a non far sprofondare il paese più di quanto non lo sia già. Perciò, è presumibile che prossimamente si moltiplicheranno i contatti, complici i Giochi di PyeongChang, al fine di trovare una quadra per arrivare a sedersi intorno a un tavolo. Il primo obiettivo in questo senso sarà l’organizzazione di colloqui diretti ai massimi livelli tra Pyongyang e gli Usa, con l’obiettivo di arrivare a un incontro tra i due presidenti: Donald Trump e Kim Jong-un.

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