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La Corea del Nord agli Usa: Destituite Trump o sarà guerra nucleare

La Corea Del Nord Agli Usa: Destituite Trump O Sarà Guerra Nucleare

Trump: La Corea del Nord torna nella lista degli stati che sponsorizzano il terrorismo. Pronte le sanzioni “più dure che si siano mai viste”

Il presidente  Usa, Donald Trump, ha inserito la Corea del Nord nella blacklist degli stati canaglia e oggi il ministero del Tesoro attuerà il piano sanzionatorio “il più duro che si sia mai visto”. “Dovevamo farlo anni fa” ha dichiarato Trump, non più disposto a tollerare uno “stato terrorista che deve mettere fine al suo programma illegale nucleare e balistico”.

La risposta con la minaccia atomica

La risposta di Pyongyang non si è fatta attendere: Trump è un vecchio lunatico, gli Usa lo destituiscano se non vogliono la guerra nucleare. Lo si legge sulla stampa cubana, che riporta le veline della KCNA agenzia di stato del regime di Kim Jong-un. Secondo quanto riporta Il periodico Juventus Rebelde, Pyongyang avrebbe etichettato Trump come “vecchio lunatico, che gli Stati Uniti devono subito destituire per fermare la politica ostile contro la Corea del Nord”. La fonte della dichiarazione sarebbe un commento pubblicato dal quotidiano comunista di stato Minju Joson. Nella nota, spiega ancora JR, si legge un avvertimento agli Usa: una minaccia poco velata di una guerra nucleare imminente se continuano a ignorare le raccomandazioni coreane.

I missili a lunga gittata e proiettili per sommergibili

Proprio la deterrenza nucleare e i test balistici sono le attività ‘poco diplomatiche’ con cui la Corea del Nord cerca di riaffermare la propria supremazia, suscitando le ire di vicini e lontani. Stando ai rapporti del NIS (l’agenzia di Intelligence sudcoreana) al Parlamento di Seul,  Pyongyang “ha recentemente effettuato alcuni test di propulsori per missili (balistici intercontinentali, ICBM), ma non e’ ancora al punto di poter completarne lo sviluppo”. Le provocazioni, però, sono all’ordine del giorno. Nonostante le limitazioni finanziarie dovute ai test nucleari e ai pesanti embargo a cui è vincolato, il regime di Kim Jong-un starebbe effettuando anche test sui missili per sommergibili (SLBM). A rivelarlo un rapporto dell’agenzia 38 North che dall’head quarter di Washington monitora la nazione asiatica.

Il triangolo rosso: Pechino- Pyongyang -l’Havana

Intanto in questi giorni si susseguono numerosi scambi diplomatici tra Cina, Corea del Nord e Cuba. Il regime di Kim Jong-un e L’Avana mantengono dagli anni Sessanta relazioni diplomatiche che qualificano entrambe le parti come “nazioni sorelle”. In questo contesto, sviluppano contatti culturali e scambi commerciali. Il ministro degli Esteri di Pyongyang, Ri Yong Ho, si trova da oggi in visita ufficiale sull’Isola con l’obiettivo, secondo il programma pubblicato, di realizzare colloqui con il suo omologo , Bruno Rodriguez Parrilla. Nonché “altre attivita’”.

Le relazioni tra la Corea del Nord e la Cina sono sempre più fredde dopo le sanzioni ratificate da Pechino all’ONU

Altra storia invece per le relazioni diplomatiche con la Cina. Sempre più fredde dopo le sanzioni ratificate da Pechino all’assemblea ONU. Lo si è capito dall’esito dei 4 giorni di visita ufficiale di Song Tao a Beijing. Questo era stato inviato dal presidente Xi Jinping per dare conto alla Corea del Nord degli esiti del XIX Congresso del Partito comunista cinese. Ma non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito al comportamento di Pyongyang sulla questione balistica ICM e SLBM. Si è limitato solo a rinsaldare le posizioni di accordo del Partito comunista dei lavoratori nelle due nazioni parlando di questioni regionali.
Emma Evangelista
(Twitter: @emmaevangelista)
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