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Italia, i paracadutisti della Folgore si lanciano insieme agli omologhi del Niger

Italia, I Paracadutisti Della Folgore Si Lanciano Insieme Agli Omologhi Del Niger

Maxi lancio di 72 paracadutisti militari italiani e nigerini nell’ambito della missione MISIN. 55 del paese africano e 17 della Folgore, tra cui il comandante Rodolfo Sganga. Al termine dell’esercitazione, i soldati si sono scambiati i reciproci distintivi

I paracadutisti italiani della Brigata Folgore si sono lanciati insieme ai loro omologhi del Niger. L’occasione è stato il completamento dell’iter formativo condotto dal Mobile Training Team (MTT) della Missione Bilaterale di Supporto in Niger (MISIN), cominciata a dicembre del 2018. In tutto sono stati 72 i parà dei due paesi (55 nigeriani e 17 italiani), che il 25 aprile si sono aviolanciati alla presenza di numerose autorità. Tra queste il Ministro della Difesa e il Capo di Stato Maggiore della Difesa della nazione africana. Tra loro, peraltro, anche il comandante della Brigata, il generale Rodolfo Sganga. Al termine dell’attività si è tenuta una cerimonia di scambio reciproco dei distintivi da paracadutista militare tra italiani e nigerini presso il Centro per l’Istruzione al Paracadutismo di Niamey.

I lanci sono avvenuti sia con il paracadute ad apertura automatica sia in caduta libera ad apertura comandata. Nel corso dell’esercitazione, supportata dalla nostra Aeronautica Militare, è stato anche effettuato un aviorifornimento di materiali

L’esercitazione militare ha visto due sezioni del Battaglione Paracadutisti nigeriano, di stanza a Niamey, aviolanciarsi con il paracadute ad apertura automatica. Il giorno precedente un nucleo della “Folgore”, in arrivo dall’Italia, si è aviolanciato utilizzando la tecnica della caduta libera ad apertura comandata, effettuando anche un aviorifornimento di materiali. La missione MISIN delle nostre forze armate ha anche supportato la controparte locale nelle attività di definizione e validazione della zona di lancio; nonché nel garantire assistenza e supporto per la pianificazione e l’organizzazione dell’attività addestrativa. L’attività è stata resa possibile anche grazie al contributo dell’Aeronautica Militare, che ha messo a disposizione un velivolo C130, e della Brigata Paracadutisti che ha fornito l’assistenza tecnica all’aviolancio, i paracadute e tutto il materiale necessario alla condotta dell’esercitazione.

Le componenti della missione italiana MISIN hanno formato nell’ultimo trimestre 770 militari delle Forze di Difesa e Sicurezza nigerine

Le attività aviolancistiche per le Forze Armate nigerine sono riprese, dopo diversi anni, grazie al supporto della MISIN, comandata dal generale Antonio Maggi, che ha condotto i corsi di formazione specialistica a favore del Battaglione Parcadutisti nigerino. Oltre a questa attività, i team addestrativi di Esercito Italiano, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri della Missione italiana in Niger (tra i quali figurano elementi delle Forze Speciali), hanno formato nell’ultimo trimestre 770 militari delle Forze di Difesa e Sicurezza nigerine.

Photo Credits: SMD

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