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Israele, l’ultima arma contro gli insediamenti al confine sono gli “schiamazzi”

L’ultima arma contro gli insediamenti israeliani al confine con i Territori Palestinesi sono gli “schiamazzi”

A prima vista potrebbe sembrare una grandissima discoteca a cielo aperto con tanto di macchine del fumo, musica a tutto volume e luci stroboscopiche, che disegnano scie luminose nel cielo. In realtà, è l’ultima strategia usata per cacciare gli abitanti israeliani dagli insediamenti al confine con i Territori Palestinesi e la Striscia di Gaza. Centinaia di persone si radunano ogni notte con megafoni e casse a tutto volume intonando cori e immettendo musica a volumi assordanti. Nel frattempo, vengono date alle fiamme arbusti per creare gran di coltri di fumo che vanno verso i territori “nemici” e giovani puntano le loro luci laser a intervalli irregolari. L’obiettivo è rendere la vita (e il sonno) impossibile per chi vive negli insediamenti, obbligandolo a cercare luoghi meno rumorosi e “luminosi”.

La strategia del disturbo, almeno al momento, è difficile da contrastare

Questa nuova strategia contro gli insediamenti israeliani al confine è, peraltro, difficile da contrastare. Ciò in quanto tutte le azioni di disturbo avvengono fisicamente all’interno di territori palestinesi. Inoltre, data la loro natura, non possono essere considerate azioni “ostili” e quindi permettere un intervento per neutralizzarle.

Il video di una delle varie azioni di disturbo contro gli insediamenti israeliani

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