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Israele, le IDF si addestrano contro gli attacchi navali di Hezbollah

Israele, Le IDF Si Addestrano Contro Gli Attacchi Navali Di Hezbollah

Israele si addestra a contrastare possibili attacchi navali di Hezbollah contro le sue infrastrutture in mare. Il gruppo potrebbe approfittare delle tensioni in Libano per colpire o rafforzarsi

Israele si addestra a contrastare possibili attacchi di Hezbollah via mare. Gli analisti, infatti, da tempo hanno rilevato che il gruppo terroristico ha puntato come bersagli le piattaforme offshore di gas naturale e altri obiettivi marittimi. Inoltre, la situazione in Libano, nonostante la nomina recente del nuovo premier, continua a rimanere molto tesa. Non a caso, le manifestazioni proseguono e si teme un ulteriore deterioramento con una possibile escalation di violenza. Lo Stato ebraico teme che la formazione possa approfittare dell’opportunità per colpire o per rafforzarsi. Di conseguenza, ha dato il via a un programma intensificato di training mirato. Questo è cominciato lo scorso settembre con un’esercitazione complessa presso la base di Haifa. Vi hanno partecipato diversi tipi di imbarcazione, dalle fregate ai barchini per i pattugliamenti, ai sottomarini. Successivamente, si è lavorato per l’integrazione delle forze e per rafforzare la comunicazione (con le ultime manovre avvenute nei giorni scorsi).

Intanto, UNIFIL annuncia di avere intercettato 100.000 navi civili dal 2006 e di averne inviate 14.400 alle autorità di Beirut per ulteriori ispezioni

Intanto, UNIFIL, la missione ONU in Libano, ha intensificato le attività di pattugliamento navale per contrastare possibili tentativi da parte di Hezbollah di trasferire armi ed equipaggiamenti via mare e aumentare il livello di minaccia per Israele e l’intera regione. A gennaio, infatti, la forza delle Nazioni Unite ha diffuso una nota in cui ricorda che dal 2006 la sua Maritime Task Force (MTF) ha intercettato 100.000 navi civili, inviandone 14.400 alle autorità di Beirut per ulteriori ispezioni. Un totale di 15 paesi fanno parte della MTF, che attualmente conta su più di 750 peacekeeper e sei navi provenienti da Bangladesh, Brasile, Germania, Grecia, Indonesia e Turchia. La missione, come da mandato della Risoluzione 1701, è quella di aiutare le LAF proprio a prevenire l’ingresso non autorizzato di armi o materiale connesso via mare in Libano. Inoltre, assiste le forze locali nella protezione e il controllo delle rotte e delle acque territoriali.

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