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Isis pressato in tutta la Siria. Pronta offensiva per riprendere Palmyra

Isis Pressato In Tutta La Siria. Pronta Offensiva Per Riprendere Palmyra

Tutto pronto per cacciare nuovamente Isis da Palmyra

In Siria è tutto pronto per l’assalto delle forze di Damasco a Palmyra, con l’obiettivo di cacciare nuovamente Isis dalla zona. Le truppe, con il sostegno dell’aeronautica russa, stanno avanzando verso la città. Secondo le ultime informazioni le truppe della Quinta legione dell’esercito si trovano a meno di 21 chilometri dai cancelli della Cittadella. In primis i militari hanno liberato Tarfa al-Sharqiya. Poi, di sono diretti a ovest e hanno eliminato Daesh a Tarfa al-Garbia. Quest’ultima è sita vicino al giacimento di gas di Haiyan. Successivamente, si sono spostati verso i giacimenti di idrocarburi di Al-Mahra e Jazel, ancora in mano allo Stato Islamico. Sarà da qui che l’offensiva per arrivare a Palmyra procederà. L’obiettivo, infatti, è conquistare le zone per tagliare a Isil le fonti di finanziamento e, di conseguenza, accelerare la sua caduta nel paese.

A Daraa i miliziani continuano ad arretrare. Ucciso anche comandante ex Fronte al-Nusra

Nel frattempo, Isis continua a essere pressato anche nelle altre zone del paese. A Homs è in corso una battaglia tra le forze governative siriane e Daesh nell’area del deserto di Tadmur. A Daraa l’Esercito al-Islam e altre fazioni stanno combattendo contro Isil nella zona rurale occidentale della città. I miliziani dello Stato Islamico sono stati spinti a al-Mezeria e a Het. Nella stessa area, peraltro, i soldati hanno ucciso anche un comandante di Fatah al-Sham, l’ex Fronte al Nusra. Si chiamava Abdul Razaq al-Mesri ed era uno dei vertici di Liwa Mo’ataz Bellah, un gruppo terroristico affiliato alla formazione jihadista. È morto insieme ad altri 14 estremisti negli scontri ad al-Manshiyeh.

A Deir ez-Zor, un tentato contrattacco Isis si trasforma in un’offensiva nemica

I miliziani Isis hanno provato a contrattaccare in diverse zone della Siria, ma sono stati sempre respinti. Ciò anche grazie al supporto aereo ravvicinato (CAS) forniti dai caccia di Damasco e quelli internazionali. L’ultimo in ordine di tempo è avvenuto a Deir ez-Zor. I jihadisti Daesh hanno tentato un attacco a sorpresa nella regione di Panorama, ma sono stati respinti con pesanti perdite. Inoltre, i militari hanno a loro volta lanciato offensive contro postazioni dello Stato Islamico presso il cimitero e il vecchio aeroporto, al-Hamidiyeh, al-Sina’ah e nel villaggio di al-Jafrah (periferia est della città). L’artiglieria di damasco, invece, ha cominciato a sparare sui miliziani che si spostavano nella regione di al-Mohandesin, vicino al monte aò-Thardah.

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