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Isis perde in Iraq e Siria comandanti e figure-chiave per la sopravvivenza

Isis Perde In Iraq E Siria Comandanti E Figure-chiave Per La Sopravvivenza

Inherent Resolve in 10 giorni elimina 4 figure chiave Isis

Isis in 10 giorni ha perso altri 4 comandanti strategici in Iraq e Siria. Tutti eliminati a seguito di raid aerei dell’operazione Inherent Resolve, grazie a informazioni d’intelligence fornite dalle forze di sicurezza curde. Nel primo paese, a Mosul Ovest, è stato eliminato Ahmed Ibrahim Jobani, conosciuto col nome di Abu Tarish Jobani. Il capo jihadista è stato colpito mentre viaggiava su un veicolo nel quartiere di Zanjali. Era il responsabile della pianificazione delle attività Daesh nell’area.  Insieme a lui hanno perso la vita anche altri 2 leader dello Stato Islamico: il siriano Abu Hamza e il libico Abu Obeir. Lo ha confermato il direttorato dell’anti-terrorismo del Kurdistan iracheno.

In Siria eliminato il responsabile dell’addestramento militare Isis

In Siria, invece, i caccia della Coalizione internazionale anti-Isis hanno eliminato il comandante Daesh Yasir Hagor Muhammed, noto come Abu Bakir Faransi. L’uomo era a capo dell’addestramento militare dei jihadisti nel paese. Era nato in Marocco nel 1984 ma aveva cittadinanza e passaporto francesi. Era entrato nello Stato Islamico nel 2014, prima che questo lanciasse la campagna militare nel nord dell’Iraq e conquistasse Mosul. Fino a poco fa, infatti, addestrava i miliziani nella città. Poi, dopo l’inizio dell’offensiva irachena nella zona, è stato richiamato in Siria. Segno che era una figura fondamentale per Isil sul versante del training, e quindi doveva essere tutelata.

Uccisi 2 medici a Mosul, uno era apparso in un video di propaganda Isis

Isis, inoltre, non sta perdendo solo comandanti e leader. Ma anche soggetti-chiave, necessari alla sopravvivenza dei suoi membri: i medici. Gli ultimi due sono stati uccisi in altrettanti eventi a Mosul, secondo quanto riporta Alsumaria News. Non si sa, però, in quali circostanze. Si tratta di due sudanesi con passaporto britannico: Ahmed Sami Khider, residente a Londra, e Hisham Fadlallah, nel Nottinghamshire. Questi hanno abbandonato i loro studi in Sudan e sono entrati nel Daesh a marzo 2016. Khider, che aveva lasciato Khartoum insieme ad altri 8 dottori, peraltro era apparso anche in un video di propaganda dello Stato Islamico. Nel filmato esortava altri medici a unirsi a Isil nella jihad contro le forze di sicurezza.

Le ultime perdite mettono seriamente a rischio la sopravvivenza di Isis in Iraq e Siria

Per Isis la perdita dei comandanti e dei medici rappresenta un colpo micidiale. Soprattutto oggi, a seguito dell’offensiva in corso che Daesh sta subendo a Mosul e a quella che avverrà a breve a Raqqa.  I primi, infatti, erano responsabili di settori strategici, come la pianificazione e l’addestramento. I secondi, invece, sono vitali per lo Stato Islamico. Questo è ormai a corto di uomini e non ha più fondi. Di conseguenza, può contare solo su poche risorse – jihadisti in primis -, che deve far durare il più possibile per cercare di resistere agli assedi. E gli unici in grado di assicurare ciò sono proprio i dottori, che già da tempo scarseggiano sia in Iraq sia in Siria

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