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Isis in Iraq ha perso. Gli stessi capi Daesh lo sanno e tentano la fuga

Isis In Iraq Ha Perso. Gli Stessi Capi Daesh Lo Sanno E Tentano La Fuga

Le aree controllate da Isis in Iraq diminuiscono ogni giorno

Isis in Iraq ha perso e la riconquista di Mosul Ovest è solo questione di tempo. Lo ha sottolineato il portavoce dell’operazione Inherent Resolve, il colonnello John Darrian. “Le aree controllate da Daesh – ha spiegato – diminuiscono ogni giorno che passa. Sono state poste le condizioni per sconfiggere lo Stato Islamico” aggredendo la loro catena di comando e controllo, distruggendo le armi e le risorse finanziarie. “Lo sforzo maggiore – ha aggiunto l’ufficiale – è stato fatto per isolare i nemici restanti nella zona Ovest di Mosul. O si arrenderanno o verranno uccisi”. Come ulteriore azione per sradicare i miliziani, Dorrian ha citato il fatto che sono stati eliminati diversi leader Isil, fondamentali per le capacità operative della formazione. Questi hanno perso la vita in diverse zone del paese, a seguito di attacchi mirati che continueranno.

Eliminati capi strategici, vitali per la sopravvivenza di Isis in Iraq

“Il 13 febbraio è stato ucciso a Mosul Haqi Ismail Hamid al Emri, un veterano di al Qaeda che aveva un ruolo di comando nel network della sicurezza Isis nella città – ha ricordato Dorrian -. A gennaio è stato neutralizzato Abu Abbas al Qurayshi, che coordinava i movimenti delle auto-bomba (VBIED) e degli attentatori suicidi (shahid) del Daesh in Iraq. Infine, ha perso la vita Abdullah Yasin Sulaymani al Jaburi, responsabile delle difese anti-aeree dello Stato Islamico nella roccaforte”, sita nel nord dell’Iraq. A loro se ne aggiungono molti altri, uccisi dalle forze irachene e dalle milizie paramilitari sciite al-Hashd al-Shaabi (PMU). Non solo a Mosul, ma anche a Tal Afar e in altre località della nazione.

Crescono le fughe di massa. Bloccato convoglio Isis che da Tal Afar cercava di raggiungere la Siria

A conferma delle parole di Dorrian, la scorsa notte i caccia iracheni hanno intercettato e distrutto un convoglio di 9 mezzi Isis. Questi cercavano di fuggire da Tal Afar verso la Siria. Il veloce progredire dell’offensiva anti-Daesh a Mosul, ha causato fughe di massa tra i miliziani a tutti i livelli, in quanto si ritiene che il paese è ormai perso. Tanto che i comandanti dello Stato Islamico sono stati costretti a rincorrere i loro stessi compagni. Tra queste è stata emblematica quella recente di Abu Osama. Il leader Isil era responsabile della più grande base dell’esercito nel nord dell’Iraq: camp Ghazlani. Appena la battaglia nell’area è entrata nel vivo, è scappato. Evento che ha creato ulteriore caos nelle fila del Califfato e ha scatenato una caccia all’uomo nei suoi confronti. Con tanto di circolare diramata a tutti i check-point jihadisti nella zona, in cui si ordina di ucciderlo.

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